Didattica e gemellaggi elettronici in Europa

I risultati finali del premio europeo eTwinning sono stati ormai diffusi e decretano un grande successo per l’Italia in questa edizione 2011. Guardando i progetti vincitori, alla gioia del premio si unisce la soddisfazione di vedere conquistare il podio a delle esperienze di innovazione scolastica che hanno messo a frutto in modo creativo la versatilità di eTwinning.
Vincitore del primo premio nella categoria d’età 12-15 anni è il progetto “BE TWIN! - Twinning up the everyday lesson”, realizzato da un team italo ungherese coordinato da Laura Maffei, docente della Scuola secondaria di primo grado “Arnolfo di Cambio” di Casole d’Elsa, e da Monika Kiss dell’ungherese Orczy István Általános Iskola di Szeged.
Questo progetto è un esperimento quasi unico di “gemellaggio totale” della scuola. L’idea del progetto è stata sviluppata infatti attorno all’obiettivo di integrare eTwinning in tutte le materie, coinvolgendo tutti i docenti e proponendo così una didattica nuova, con una forte dimensione internazionale.
I docenti italiani e ungheresi insegnano così geografia, storia, matematica e lettere programmando le loro attività rivolgendole al gruppo di studenti italiani e ungheresi del progetto. Anche gli studenti sono coinvolti attivamente: oltre a prendere parte alle unità di apprendimento il loro gemellaggio è reso tangibile dall’individuazione di un compagno straniero con cui lavorare in coppia nelle attività del progetto (il disegno che segue rappresenta ad esempio Lucrezia e Orsi, una delle coppie illustrate dai ritratti degli alunni nella cartella "The lucky Twins!!", dentro il Twinspace).

Nella descrizione del progetto curata dai docenti referenti leggiamo:
"BE-TWIN è un esperimento: passare da “progetto” a “progettualità” eTwinning, da singolo percorso a modalità di lavoro condivisa. Si è provato a superare l’idea del singolo progetto gestito da uno/due insegnanti, allargando questa modalità di lavoro all’intero consiglio di classe. La struttura di BE-TWIN è semplice: ciascuno degli alunni coinvolti è abbinato a un “twin” nell’istituto partner – un gemello con cui comunicare, giocare e collaborare durante le lezioni quotidiane. In questo modo abbiamo davvero “portato in classe” i partner, cooperando con loro attraverso le TIC in tutte le discipline e rendendone la presenza concreta e continuativa. Per garantire uniformità di approccio e quindi massima ricaduta sugli alunni, è stata creata in C.d.C. un’apposita Unità di Apprendimento trasversale: all’interno di essa, tutti gli insegnanti si sono impegnati a svolgere almeno un’attività nel corso dell’anno, declinandola in chiave eTwinning (collaborazione con i “twin” dell’istituto partner + uso creativo delle TIC + lavoro in team sovranazionale di alunni e docenti). Tutte le attività sono state documentate e discusse sul TwinSpace e sul blog. Abbiamo voluto rendere davvero il percorso eTwinning parte dell’esperienza scolastica di un alunno (non un episodio o una semplice parentesi)."
Il premio per il primo classificato sarà la partecipazione di una delegazione di alunni e docenti di entrambe le scuole partner alla conferenza europea di Budapest nel corso della quale si svolgerà anche il campus eTwinning per gli alunni.
L’innovazione nella didattica della matematica è stata invece la sfida vinta dal Liceo classico Duni di Matera dalla scuola romena Scoala cu clasele I-VIII, nr 195 di Bucarest, che si sono aggiudicati il premio speciale per i progetti di matematica e scienze con il progetto “Maths in wonderl@nd”. Il progetto, fortemente integrato nelle attività disciplinari e in lingua inglese, propone un approccio innovativo allo studio della materia: liberare la creatività individuale partendo dalle allusioni matematiche sparse nel libro di Carrol e proponendo soluzioni, riflessioni e ipotesi - anche insolite - ai quesiti tratti dall’osservazione della realtà, o nuove riflessioni stravaganti e inusuali che vedono nella matematica la soluzione, come ci racconta la sezione "Strange Maths". L’uso delle varie tecnologie adottate ha contribuito in modo visibile, nel corso del progetto, a rendere lo studio della matematica più avvincente, a dimostrare che essa suggerisce un punto di vista inusuale sul quotidiano, una lettura del reale che è essa stessa azione creativa in sé. Questo stimolo alla curiosità personale è orientato alla promozione di una didattica per competenze, e l’uso di tecnologie diverse nell’ambito collaborativo del progetto consente lo sviluppo di capacità e abilità sociali, interculturali, linguistiche.
Descrivendo l’innovazione pedagogica del progetto i docenti referenti scrivono:
“Sia l’approccio che gli strumenti usati hanno contribuito all’aspetto innovativo del progetto. L’approccio alla matematica è nuovo e creativo, gli studenti sono stati incoraggiati a lasciare libera la loro immaginazione e a decifrare la allusioni matematiche nel libro di Carrol, ma anche a cercare nuovi oggetti matematici (come il numero Pi Greco, il nastro di Moebius, i quadrati magici, numeri peculiari, ecc.), fatti e proprietà. Sono stati stimolati curiosità e spirito di investigazione: gli studenti sono stati abituati a ricercare ed ad analizzare piuttosto che ad aspettare risultati preconfezionati, a cercare soluzioni insolite (negli episodi “Egg of Columbus”), a usare nuovi strumenti per imparare sempre e ovunque (animazioni, audio files, il loudblog). Abbiamo studiato aspetti della matematica nella realtà (ad esempio nella biologia) e risolto giochi matematici (giochi animati nel blog, “Visiting Bucharest” una caccia al tesoro realizzata con Google Maps, ecc.). Gli studenti si sono interessati alla storia della matematica, a problemi famosi, alle donne matematiche.”
Tutto questo è stato sviluppato negli articoli del magazine online del progetto.
Infine il premio speciale per la lingua italiana, promosso per la prima volta quest’anno dall’Unità nazionale eTwinning Italia in collaborazione con l’Accedemia della Crusca, è stato assegnato al progetto “Sprachen, die uns verbinden - Lingue che ci uniscono”, un tandem di apprendimento delle reciproche lingue madri tra gli studenti dell'Istituto Magistrale "Carducci" di Trieste e l’Ingeborg Bachmann Gymnasium di Klagenfurt.
La descrizione del progetto pone l’accento sul coinvolgimento diretto degli studenti:
“Con la conoscenza delle rispettive regioni e tradizioni, presentate attraverso il vissuto diretto dei giovani, e con l'impiego di Internet per la realizzazione di diversi articoli per un "giornale elettronico" si intendono promuovere non solo la motivazione per lo studio della lingua straniera, ma anche la disponibilità ad allacciare un'amicizia che vada oltre i confini.”
Riepilogando, ecco il nostro medagliere nazionale al premio eTwinning 2011 e i docenti italiani referenti del progetto che saranno a Budapest a ritirare il loro premio:
premio | progetto | docenti referenti |
Primo classificato | BE TWIN! - Twinning up the everyday lesson | Laura Maffei, Sandra Branconi, Annalisa Ulivieri, Anna Maria Cotoloni (DS nell'a.s. 2009/2010) |
Premio speciale | Maths in wonderl@nd | Maria Teresa Asprella, Rosanna Russo |
Premio speciale | Sprachen, die uns verbinden - Lingue che ci uniscono | Sabina Vecchione Gruener |
La lista completa con i risultati finali del premio 2011 è online sul sito europeo.
Complimenti a tutti i vincitori!
di Alessandra Ceccherelli
Per saperne di più dopo la conferenza... - Articolo del Sole24Ore, di F. Barbieri "Un social network per le scuole" (pubblicato 11.04.2011)
- "Esperienze in valigia": risorse, link, riflessioni dai partecipanti di Budapest (15.04.2011)
- "Racconto a due voci per la lingua italiana a Budapest" (03.05.2011), gli articoli di Sabina Vecchione Gruener e Cornelia Esterl |