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Germoglia l'Europa: fiorisce il dialogo interculturale
Primavera d'Europa: 25 marzo-30 giugno 2008. Le scuole "giardiniere" dello Spring Day nei 27 paesi membri europei.
3 aprile 2008

Per il sesto anno la Primavera in Europa non è solo la stagione del risveglio della natura. La retorica declama il cielo terso, gli alberi rinverditi, nuove fragranze nell’aria; la realtà dimostra che questo è il tempo della fioritura di nuove idee europee, fresche ed innovative.
“La Primavera dell’Europa vi dà la possibilità di discutere la vostra Europa e di condividere le vostre idee con altri studenti. Ci auguriamo che poi verrete a raccontarcelo anche a noi!” questo è l’invito scritto a quattro mani dalla Vicepresidente della Commissione europea Margot Wallström e Ján Figel, rispettivamente Commissario responsabile per le relazioni istituzionali e la strategia della comunicazione e Commissario responsabile per l’istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù.
Questa Primavera 2008, cade nell’anno dedicato, dal Consiglio europeo, al Dialogo interculturale.
Ma che cosa vuol dire, concretamente, la declinazione di questo importante tema nello “spirito” dello Spring Day? Innanzitutto “il dialogo interculturale si ha quando persone di culture diverse interagiscono e mantengono uno scambio aperto e rispettoso sui punti di vista in modo da riuscire a capirsi reciprocamente.” Pensando questo concetto negli ambienti di apprendimento europei (reali e virtuali), questa diventa un’opportunità concreta offerta alle scuole per intensificare le loro attività di apprendimento interculturale, per intraprendere dialoghi che aiutino ad eliminare pregiudizi e stereotipi. I dialoghi in questione possono essere vis á vis o on-line, poco importa la forma, anzi, il dialogo virtuale, per sua natura più facile da instaurare, sia per la mobilità fisica non richiesta, sia per la mediazione delle tecnologie, può essere ancor più efficace per migliorare le capacità comunicative ed accrescere la consapevolezza interculturale.
Quest’anno la Primavera dell’Europa va dal 25 marzo al 30 giugno 2008, con un focus particolare il 9 maggio, giorno in cui si celebra la Giornata Europea. La Primavera dell’Europa è aperta a tutte le scuole, da quelle per l’infanzia alle primarie fino alle secondarie di primo e secondo grado, così come alle scuole di tutto il resto del mondo. È anche aperta a corsi da parte di organizzazioni preposte ad attività extracurriculari, il cui obiettivo è sviluppare e rafforzare le abilità connesse al curricolum scolastico.
La Commissione europea e European Schoolnet invitano le scuole a registrarsi o a confermare le iscrizioni passate sul portale web, che è disponibile in 23 lingue.

Quattro ragioni concrete sul perché iscriversi:
- sfruttare appieno le risorse per l’insegnamento e l’apprendimento, i giochi digitali, le attività online progettate e preparate appositamente per la campagna della Primavera dell'Europa 2008;
- entrare in contatto online con i colleghi insegnanti e con le loro classi per partecipare ad attività di apprendimento interculturali che si basano su un contesto di comunicazione interculturale reale;
- invitare i vostri studenti ad esprimere la propria opinione sui temi europei e incoraggiateli a condividere domande e preoccupazioni su qualsiasi questione di loro interesse (“Io in un paese straniero”, “La mia primavera d’Europa.film”
- ricevere un certificato digitale di partecipazione firmato dai politici più importanti dell'UE.
Inoltre, se invitate una figura pubblica nella vostra scuola per parlare di Europa, date notizia dell’evento con una telefonata a +32 (0)2 790 75 56 o con un e-mail a school-visits@springday2008.net. La visibilità dell’evento sarà garantita con la pubblicazione sul sito web ufficiale della Primavera dell’Europa.
Le risorse messe a disposizione per dare
vita…europea, alle idee degli studenti e degli
insegnanti, possono essere spunto per
lezioni, riflessioni, lavori on line per tutto l’anno scolastico, tra
le più interessanti: “Immagini di mezzo secolo di Europa”, “Podcast dal Parlamento europeo”.
La primavera è stata cantata in ogni latitudine, da poeti consapevoli o inconsapevoli, noti o meno noti, questi i versi di Tagore, dedicati alla stagione della rinascita “Lascia cadere le note che porteranno i frutti,e passa con cura il tuo pennello d’oro di foglia in foglia”.

Nella società della Conoscenza e della Strategia di Lisbona, le scuole possono esprimere l’Europa in molti modi: in presenza o virtualmente, con un disegno o con un film, singolarmente o coralmente… Il fil rouge che lega i secoli passati, al presente, nonostante i cambiamenti epocali, c’è: la straordinaria creatività umana.
di Silvia Dell'Acqua
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