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Esperienze in valigia III

Leuven #3


Esperienze in valigia >> Leuven

esperienze in valigia, logoProfessional Development Workshop Belgio
Leuven, 3-5 ottobre 2008


Connecting European Teacher Trainers
 

di
Italia Castiglione
docente di Inglese, ITI e Liceo Scientifico Tecnologico "S. Mottura", Caltanissetta
www.itimottura.it

 


A Leuven, 80 docenti europei hanno partecipato al primo eTwinning Professional Development Workshop, esclusivamente rivolto ai formatori. Mi sento privilegiata perché mi è stata offerta un’occasione rilevante di contatto e di sviluppo professionale.

I partecipanti hanno riflettuto sulla costituzione di una rete di formatori europei, su come integrare il programma eTwinning nei piani nazionali di formazione degli insegnanti e sulle potenzialità degli strumenti del Web 2.0.

Due le tipologie di formatori presenti, alcuni dei quali erano responsabili dei futuri docenti in organismi universitari, altri erano impegnati in corsi di sviluppo professionale per docenti in servizio.

E’ apparsa subito chiara la differenza tra le attività di formazione destinate ai futuri docenti che avvengono in contesti più strutturati e definiti (università, corsi post-universitari) e quelle della formazione in servizio più episodiche e legate ad iniziative del governo centrale.

Pur riconoscendo le peculiarità dei contesti di appartenenza, abbiamo tutti concordato sull’importanza della nascente comunità in termini di lifelong learning, di aggiornamento continuo ma anche di promozione di progetti trasnazionali.

Nel condividere tale ipotesi non ho potuto fare a meno di pensare al connettivismo; la costituzione della comunità, infatti, segna il passaggio dall’appartenenza a un gruppo locale/nazionale ad un network europeo favorendo una conoscenza di tipo distribuito con nodi e aggregazioni che potrebbero dare delle risposte significative alla formazione dei docenti nella Knowledge society. (Consiglio a quanti volessero approfondire l’argomento l’efficace articolo di Berry Wellman).
Tra le idee più interessanti, proposte per attivare forme di cooperazione a distanza tra docenti impegnati in attività di formazione, quelle che hanno riscosso maggiore successo sono state il webinar su argomenti pedagogici, la videoconferenza che vedrebbe i corsisti impegnati in attività di insegnamento monitorati dai colleghi di altri paesi e i periodi di soggiorno all’estero.

Il sito eTwinning rinnovato nella grafica e nelle funzioni, si pone come piattaforma ideale di scambio di opinioni e di attività collaborative. Una proposta variegata e supportata dalla riflessione e dalla pratica è stata fornita dalle training sessions dedicate agli strumenti del web 2.0 e alla loro integrazione (Podomatic, Google docs, Feed RSS, Symbaloo). I workshop 2.0 (immagini, suoni, testi) sono stati brillantemente condotti dal Kurt Klynen e Frank Vandewyer; il workshop sull’uso del Podcasting è stato presentato da Ria De Wilde che con il progetto Planète ados ha vinto il primo premio eTwinning europeo 2007/2008 nella categoria delle scuole superiori (vedi anche il sito della scuola belga: http://www.sint-janscollege.be).

Determinante è stato l’intervento di Anne Gilleran (eTwinning CSS) che ha fornito il paradigma pedagogico di riferimento per l’integrazione del programma eTwinning e per l’uso degli strumenti del Web 2.0 nei contesti formativi. La relatrice ha focalizzato la nostra attenzione sui mutamenti socio-culturali che hanno determinato uno spostamento delle politiche educative a favore dell’integrazione di nuove tecnologie nei curricoli.
I menzionati mutamenti sollecitano i docenti a rispondere alle richieste della società dell’informazione relativamente ai nuovi bisogni comunicativi, all’uso di nuove tecnologie, all’innovazione dei curricula, alla consapevolezza interculturale, in sintesi a sviluppare nei discenti quelle che sono ritenute le competenze chiave del XXI secolo.

L’attivazione di un progetto eTwinning favorisce naturalmente lo sviluppo di tali competenze ed è un’ ottima palestra di pratiche pedagogiche e di sviluppo professionale per i docenti presenti e futuri di ogni ordine e grado.

L’erogazione degli input è stata stati sapientemente equilibrata e il seminario ha anche previsto momenti più distensivi e di libera socializzazione. E’ stata effettuata, infatti, una visita al centro storico di Leuven che ha visto gli studenti dell’Istituto Professionale per il turismo Miniemeninstitut nel ruolo di guide turistiche. Anche la cena ha offerto occasioni per familiarizzare con gli altri partecipanti. Una aggregazione casuale e spontanea di formatori inglesi, irlandesi, italiani, spagnoli, islandesi e tedeschi, dopo aver apprezzato il vino belga ha lanciato un’ironica proposta di gemellaggio culturale (che si trova citato nell'articolo di Elena Pezzi in questa rubrica).

Conclusioni
Nel ripercorrere l’esperienza vissuta a Leuven, non posso che tracciare un bilancio positivo in termini di aspettative personali - conoscere altri colleghi europei, confrontare idee/opinioni/best practices, integrare il Web 2.0 nella didattica, riflettere sulle pratiche disseminative - risultati raggiunti e qualità del seminario. Vorrei, tuttavia, riflettere che a fronte dell’atteggiamento dei docenti/formatori che spontaneamente diffondono le buone pratiche del gemellaggio elettronico, a livello centrale manca un raccordo tra le iniziative di formazione del MIUR e le attività svolte dal programma eTwinning. Divulgare il programma eTwinning è, a tutt’oggi, a discrezione del formatore e/o del docente.
Da chi sarebbe riconosciuta la nascente comunità di formatori? A chi interesserebbero gli sviluppi e le proposte operative di questo network?

 

 

 

Italia Castiglione

Breve presentazione: Insegno inglese presso l'ITI Mottura di Caltanissetta, ho attivato gemellaggi eTwinning, per uno dei quali ho ottenuto un riconoscimento di qualità nazionale, seguo con interesse gli sviluppi del Web 2.0 e dal 1998 mi occupo di formazione in servizio per docenti.
Attualmente sono impegnata in un corso di formazione Fondo Sociale Europeo “LA SCUOLA PER LO SVILUPPO” 1999 IT 05 1 PO 013 Misura 1 Azione1.3 Learning objects: percorsi digitali di apprendimento sull’ interazione fra culture, presso il Liceo Scientifico “Archimede di Acireale-CT.

Sono iscritta al Massive Open Online Course CCK08 moderato da G. Siemens e S. Downes che esplora le implicazioni del connettivismo e della conoscenza connettiva.



 

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NOTE:
1. Leuven: Capoluogo della provincia del Brabante Fiammingo, la guerra dei Cento Anni segnò l’arresto delle fiorenti attività tessili ma già dal XV seppe reagire investendo in cultura. E’ oggi una delle più antiche e prestigiose Università d’Europa e sede Erasmus (nella foto la nostra guida).