Editoriale
Primo premio europeo etwinning 2009 a "The pizza business across Europe"
Primo, nella categoria 16-19 anni, uno scambio tra istituti alberghieri nato per dare un senso europeo al percorso di formazione professionale.
27 febbraio 2009

Un'idea semplice e originale ha conquistato la giuria europea del premio etwining quest'anno: far riflettere i ragazzi di quattro paesi europei su un elemento di aggregazione quotidiano e familiare come la pizza per poi trasformarlo in uno stimolo a impegnarsi di più a scuola, in una opportunità professionale. Perché l'IPSIA "E. Aletti" di Trebisacce (CS) che ha avuto l'idea di questo progetto circa tre anni fa è appunto un istituto alberghiero che si è attivato, grazie all'energia e alla motivazione della sua docente referente Teresa Costanza, per individuare istituti partner della stessa tipologia e possibilmente rappresentativi di parti diverse dell'Europa, dal nord al sud, dall'est all'ovest. L'impegno è continuato poi nel coinvolgimento di sponsor che finanziassero un grande evento organizzato proprio a Trebisacce: il torneo della pizza tra le scuole coinvolte nel progetto.

La semplicità alla base di questa intuizione ha colpito molto anche il commissario Jan Figel' che ha fatto notare, parlando di creatività nel suo discorso di apertura della quarta edizione del premio europeo etwinning 2009, come spesso lo scambio culturale si impegni a dare voce alle espressioni più alte della cultura nazionale, dimenticando che un elemento come la pizza, in forme diverse, è presente in tutti i paesi e fa parte della cultura europea.
"The Pizza Business across Europe" ha sviluppato una solida comunicaizone tra docenti e studenti delle classi coinvolte, curando la produzione di materiali online, interviste a esperti del settore commerciale della ristorazione, questionari per il confronto degli aspetti legislativi collegati all'avvio di imprese commerciali nei diversi paesi. E dando vita a un vivace blog, cuore digitale del progetto
(leggi anche l'intervista a Teresa Costanza, visualizza la notizia riportata su Televideo Rai del 11.03.09).
Tra i vincitori delle altre categorie si segnalano in particolare i video realizzati, scritti e interpretati dai bambini del progetto Make a film and share IT with friends 2.0! (vincitore categoria: 4-11 anni) e le cacce al tesoro, i quiz e le attività di webquest che gli studenti di una scuola sottoponevano alla scuola partner in No frontiers! (vincitore categoria: 12-15 anni) per stimolare lo studio della matematica e intrecciarlo a quello delle altre materie.
Il primo premio per tutti i vincitori sarà la partecipazione all'eTwinning camp di Salonicco, in aprile, dedicato ai docenti e studenti dei partenariati autori dei progetti.
Nel medagliere nazionale conteggiamo anche il secondo premio, nella categoria della scuola primaria, a 1, 2 Buckle my shoe - progetto dedicato alla matematica per i più piccoli che testimonia, attraverso il sito del progetto, una vasta collaborazione trasnazionale, e l'uso di TIC dalla prima infanzia per documentare un'originale "animazione corporea" dei numeri e far diventare la matematica un gioco indimenticabile. Le scuole italiane del partenariato sono la Scuola dell'infanzia ex IPPAI di Genova (per cui era presente la docente referente Patrizia Cau) e il 1° Circolo Didattico L. Da Vinci di Trapani (era presente il dirigente scolastico Anna Maria Campo).
Tra le novità di quest'anno, il premio speciale etwinning dedicato alla lingua francese, patrocinato dalla Francia, vinto da Mythes, légendes et contes de fées – moyens d’enrichir le langage des jeunes et la connaissance de l’autre.
Tutti i risultati del premio sono online sul sito europeo.

Il primo giorno della conferenza di Praga (13-15 febbraio 09), dopo gli interventi istituzionali del commissario Figel e del Ministro dell'Istruzione, Gioventù e Sport della Repubblica Ceca, Ondřej Liška, ha ospitato un esperto di creatività come Edward De Bono, padre del concetto di "pensiero laterale", che ha sottolineato come il pensare è parte fondante di tutto il processo educativo e per questo deve essere materia di insegnamento in sé. Parte della sua esposizione - insolita e stravagante - era ispirata alla sua più celebra teoria, "The six thinking hats", che pone al centro delle soluzioni creative la capacità di adottare punti di vista diversi attraverso una rigorosa tecnica basata sul paradosso, la provocazione, l'analisi critica, la contrapposizione e l'errore. Si può imparare a pensare, si possono conoscere e controllare i processi creativi che si attivano in presenza di problemi inaspettati che richiedono soluzioni rapide, per questo si può insegnare il pensiero, e in questo De Bono distingue dalla filosofia e dalla psicologia, che sono orientate verso la storia del pensiero, per avvicinare il pensare alla progettazione e all'invenzione più tipiche delle materie tecniche e scientifiche.
Il blog della conferenza 09 aggiornato in tempo reale ha permesso di seguire lo sviluppo dei lavori anche a chi non era presente, grazie all'aiuto dei docenti che si sono offerti come blogger per commentare e raccontare il clima di un evento che ogni anno sa riportare l'attenzione su etwinning in modo gioioso. L'aggiornamento del blog è proseguito anche nei giorni successivi divenendo l'archivio dove è possibile visionare tutte le presentazioni, i video, i materiali utilizzati nel corso della plenaria e nei giorni di lavoro dei workshops, oltre a un approfondimento sull'intervento di De Bono e a una sintesi degli interventi introduttivi che hanno ispirato i successivi tre giorni della conferenza.
E' inoltre disponibile la fotogallery per assaporare un po' del clima di festa che si respirava tra gli stand.
Il tema di quest'anno, "Creatività e innovazione", in omaggio al tema dell'anno europeo, è stato declinato in molti modi: dai colori dei 27 stand allestiti dalle delegazioni nazionali con "assaggi dei progetti" (e non solo!) e creazioni in cartapesta preparati dalle scuole, ai workshop tematici che proponevano esercizi di creatività per tutti; dai diversi racconti multimediali della conferenza (riprese video e montaggio in tempo reale per far riverberare in plenaria stimoli, invenzioni, proposte raccolti qua e là) all'animazione teatrale che ha accompagnato la cena finale, declinazione "classica" di creatività, quella abbinata all'espressione artistica. Inoltre la presentazione dei progetti vincitori, la tecnologia come mezzo per l'innovazione e soprattutto la tecnologia sicura promossa da sempre da EUN sono stati altri temi dei seminari in parallelo per dare concretezza alla parola creatività.
L'Italia a Praga era presente con i già citati referenti dei progetti finalisti e con una delegazione di docenti selezionati tra coloro che si erano candidati al premio, lo scorso novembre:
- Françoise Altamura, IIS L. Da Vinci, Maccarese-Fiumicino (RM)
- Mariangela Bielli, IC “G. Perlasca” – Bareggio (MI)
- Maria Luigia Bizzarri, Liceo Ling. “IIS. L. Da Vinci”, Civitanova Marche
- Anna Maria Campo, I CD "Leonardo da Vinci", Trapani
- Maria Teresa Carrieri, Scuola Primaria Rionero in Vulture
- Livia Casamassima, Scuola Primaria "D'Onofrio", Ferrandina (MT)
- Italia Castiglione, ITI/Liceo Scient.Tecnologico, Caltanissetta
- Patrizia Cau, Scuola dell'infanzia ex I.P.P.A.I., Genova
- Anna Colasuonno, 5° CD “G. Verdi” Andria (BA)
- Teresa Costanza, IPSIA Aletti, Trebisacce (CS)
- Patrizia Corasaniti, USR Lazio
- Pasquale Carrieri, Scuola Sec 1° grado "A.Chionna”, Lizzano (TA)
- Susanna Fortuna, I.I.S. “E. Bolisani”, Villafranca di Verona
- Daria Fiozzi, ITIS Liceo Fermi, Mantova
- Lucia Gatti, ITC "Beccaria", Carbonia-Iglesias
- Maria Teresa Lauletta, DD 1° Circolo Lauria
- Paola Marconi, CD di Bastia Umbra (PG)
- Marianna Mercuri, ITC De Viti De Marco, Triggiano (BA)
- Claudio Natale, ITC "Mario Rapisardi", Caltanissetta
- Lucia Niccolini, Liceo Scientifico F. Cecioni, Livorno
- Antonella Noviello, IC "Maria Grazia Cutuli", Crotone
- Lucia Turiano, IPSIA "E.Fermi", Catania
Tra gli Approfondimenti, nell articolo "Gli italiani della conferenza eTwinning di Praga raccontano...", sono disponibili le schede sintetiche con maggiori informazioni sulla loro esperienza eTwinning e con le loro impressioni sull'evento europeo più importante dell'anno.
Qui a fianco la locandina italiana della conferenza di Praga.
L'Italia era presente anche nella sessione dei "video greetings" di tutte le nazioni con il video W etwinning! realizzato dal 1° Circolo "G. Settanni" di Rutigliano (BA), vincitore della scorsa edizione del concorso nazionale.
Infine, una particolare emozione ha suscitato per noi dell'Unità Nazionale sentire citare l'Italia per la seconda volta dal commissario Figel' che, dopo aver elogiato il progetto "The pizza business", a conclusione del suo intervento ha sottolineato l'importanza dell'azione eTwinning nella costruzione del sentimento di appartanenza all'Europa e per farlo ha voluto citare le parole della docente Marina Marino, vincitrice del premio europeo nella precedente edizione: con etwinning i monitor dei computer a scuola sono come schermi trasparenti attraverso cui noi possiamo vedere i volti di amici lontani, sentendoci tutti parte di una stessa classe e di uno stesso grande progetto comune.
di Alessandra Ceccherelli
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