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Esploriamo insieme i problemi del mondo, hablando español Altre esperienze

Il progetto SAYWOW ha permesso alla docente, ai suoi alunni alunni e ai partner spagnoli e francesi di viaggiare nella consapevolezza del linguaggio quale strumento efficace per conoscere il mondo e le sue problematiche. Immaginando di essere degli esploratori, i ragazzi hanno “navigato” incontrando “isole” di poesie, racconti e figure retoriche nelle varie lingue, ma anche vicende legate alle problematiche del nostro tempo, come una povera tartaruga arenata in un’isola di plastica e un barcone di migranti disperso nel mare. In ogni tappa del lavoro i docenti hanno pensato di organizzare attività atte a favorire lo scambio con tra le classi e la realizzazione di materiali collaborativi. Il progetto ha vinto il Premio europeo eTwinning 2020 nella categoria “Progetti in lingua spagnola”.


Titolo progetto
SAYWOW (Sailing Across the Youthful World of Words)

Docente
Francesca Sammartino

Scuola
Istituto "G. Galilei" di Cecina (LI)

Scuole partner
IES Ítaca de Tomares, Siviglia (Spagna)

Collège Jean-Paul Laurens, Ayguesvives (Francia)

Anno scolastico
2018/2019

Principali materie
Lingue, Scienze, Arte, Cittadinanza

Lingua di scambio
Spagnolo

Età degli alunni / Numero degli alunni coinvolti
13-14 anni



profile picture“Sono entrata nel mondo di eTwinning nel 2013 come insegnante di lingua spagnola alla ricerca di un’esperienza divertente che potesse avvicinare i miei studenti al reale uso della lingua. Inizialmente mi sembrava un ottimo strumento per conoscere culture diverse ma solo con il tempo mi sono resa conto che è stata una risorsa potentissima per ripensare tutta la didattica interdisciplinare. Così ho cercato alleati tra i miei colleghi e anno dopo anno abbiamo ampliato il gruppo di lavoro (con incontri pomeridiani a classi aperte) fino a coinvolgere lo stesso Dirigente nell’articolazione dei progetti di scambio. In questo modo sono stati coinvolti insegnanti, alunni, genitori e parte della comunità locale (associazioni culturali). Ogni progetto ha tirato dentro, come un’unica rete un pezzetto in più di tessuto sociale. Il “gemellaggio virtuale” (e poi quello reale che seguiva) ha creato una vera e propria tradizione eTwinning nella mia scuola. Ogni nuovo alunno mi chiede di farne parte!”.

Francesca Sammartino, Istituto “G. Galilei” di Cecina (LI)


  • Obiettivi e Attività

Di seguito gli obiettivi principali del progetto:

    • Giocare e conoscere la lingua e le sue possibilità creative e riflettere sulla sua capacità di dare forma al pensiero
    • Conoscere i rischi dell’ambiente
    • Conoscere e scoprire delle chiavi di interpretazione del fenomeno delle migrazioni
    • Sviluppare competenze linguistiche nelle quattro lingue del progetto
    • Sviluppare una competenza di cittadinanza creando un ponte tra scuola e territorio
    • Sviluppare la capacità di ricerca delle informazioni e trattamento dei dati
    • Familiarizzare con alcune risorse informatiche
    • Sviluppare valori etici (solidarietà, tolleranza, rispetto)
    • Imparare a lavorare in squadra
      Sviluppare l’autonomia degli studenti

Sul twinspace gli alunni delle tre nazionalità (Italia, Spagna, Francia) divisi in squadre hanno collaborato per elaborare dei prodotti e risolvere enigmi che si avvicendavano via via nelle varie fasi del nostro viaggio:

1. ott/dic 2018 – Ci conosciamo e salpiamo
2. gen/feb 2019 – Formazione
3. mar/apr 2019 – Fiera
4. mag/giu 2019 – Valutazione


  • Tools utilizzati

Questi i principali tools online utilizzati nelel attività con gli alunni:

    • Creaavatar (per creare degli avatar quale identità da usare nel viaggio)
    • Drive (e tutto il pacchetto GSuite) per condividere lavori a più mani)
    • Picktochart e Padlet (per votare loghi e motti nelle squadre)
    • Canva, Genially, Glogster (per realizzare locandine presentazioni e depliant)

L’elenco completo dei tools utilizzati  èdisponibile sul TwinSpace.


  • Metodologia didattica

I ragazzi hanno lavorato in incontri pomeridiani a classi aperte alternando situazioni di flipped classroom (laddove veniva lanciato un tema – le migrazioni ad esempio – e affrontato da loro in multipli prospettive), momenti di formazione da parte di esperti e di ricerca diretta sul campo (ad esempio nel tema delle emergenze ambientali con uscite programmate o laboratori teatrali con migranti) peer to peer (soprattutto nell’aspetto informatico) e infine apprendimento per learning object (nella realizzazione di elaborati riguardanti haiku, racconti brevi, nonsense, discorso di apertura e chiusura della giornata conclusiva del progetto).


  • Curiosità e aneddoti

Era pomeriggio, nel corridoio della scuola, serrande chiuse e scarsa luce che filtrava da fuori. Avevamo appena assistito ad una performance di alcuni ragazzi migranti all’interno del laboratorio teatrale organizzato insieme ad una associazione culturale. Eravamo abbastanza emozionati. La seconda parte del laboratorio prevedeva che ogni ragazzo scrivesse su un foglio quale oggetto avrebbe portato con sé in una ipotetica valigia se fosse stato costretto a fuggire da casa. Ognuno avrebbe dovuto scrivere liberamente il perché di quell’oggetto e il suo legame, poi avrebbe potuto condividere le sue parole con gli altri, se avesse voluto. Un ragazzo, uno di quei tipi che non stanno mai fermi, di quelli che in una classe tradizionale spesso rappresentano una sfida alla pazienza dell’insegnante, con la voce rotta dal pianto ci raccontò del “suo” viaggio dall’America Latina e della tempesta di emozioni che gli si era rovesciata addosso in quel pomeriggio. Gli amici si strinsero in un abbraccio inatteso. Momenti come questo sono stati collanti essenziali nella nostra esperienza.


  • Risultati

Il lavoro svolto ha creato una rete tra alunni, insegnati, genitori e territorio tanto che la “tradizione eTwinning” è addirittura diventata parte della comunità in cui viviamo.

Tutti coloro che hanno partecipato al progetto SAYWOW si sono sentiti parte integrante di una realtà che ha travalicato i confini tra materie (al progetto hanno partecipato insegnanti di lingue, italiano, scienze, arte, ed.fisica, musica) e tra scuola e comunità locale (docenti, genitori, esperti in materie scientifiche, Assessorato alla cultura del Comune di Cecina, laboratori con la compagnia teatrale Geometria delle nuvole, associazioni culturali Mestizaje, ONG come Oxfam e UNHCR.).

Credo inoltre che i risultati di SAYWOW e più in generale della pratica eTwinning della nostra scuola siano tutti concentrati nell’espressione di aspettativa ed entusiasmo con cui i nuovi alunni di prima media, a pochi giorni dall’inizio dell’anno, mi chiedono se in terza potranno partecipare anche loro al gemellaggio.


  • Competenze sviluppate dagli alunni

– Comunicazione nella madrelingua (Giocare e conoscere la lingua e le sue possibilità creative)
– Sviluppare competenze linguistiche nelle quattro lingue del progetto
– Competenza di base in scienza (Conoscere i rischi dell’ambiente)
– Competenza digitale (Familiarizzare con molte risorse informatiche)
– Imparare a imparare (Sviluppare la capacità di ricerca delle informazioni e trattamento dei dati)
– Competenze sociali e civiche (Conoscere e scoprire delle chiavi di interpretazione del fenomeno delle migrazioni)
– Spirito di iniziativa e imprenditorialità (Sviluppare una competenza di cittadinanza creando un ponte tra scuola e territorio)
– Consapevolezza ed espressione culturale (riflessione critica sui punti di contatto tra culture diverse)


  • Riconoscimenti

Quality label nazionale
Quality label europeo
Premio europeo eTwinning 2020


  • Materiali multimediali (foto/video/presentazioni)

FlickR Gallery 

ENTREVISTA A REFUGIADOS.