02/12/2025

Conferenza europea ITE 2025: l’Unità nazionale eTwinning INDIRE protagonista nella formazione dei docenti del futuro

Dal 27 al 29 novembre 2025 si è svolta a Milano – in presenza e online – la Conferenza europea eTwinning Initial Teachers Education (ITE) 2025, un importante momento di confronto internazionale sulle competenze di base e sulle metodologie innovative per la formazione iniziale dei futuri insegnanti.

L’evento, organizzato da eTwinning Europe, ha rappresentato un’occasione unica per riunire università e studenti  provenienti da tutta Europa, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’integrazione di eTwinning nei percorsi universitari dedicati alla formazione degli insegnanti.

Dal 2012 l’iniziativa Initial Teachers Education (ITE) sostiene infatti le università nella formazione di futuri docenti capaci di utilizzare eTwinning in modo progettuale e significativo.

Apertura dei lavori

La conferenza è stata introdotta dai rappresentanti della Commissione europea, organizzatore dell’evento, e, per l’Italia da Immacolata Grimaldi (Ministero dell’Istruzione e del Merito) che ha portato i saluti istituzionali del Ministero e ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazione europea per preparare insegnanti capaci di rispondere alle sfide educative contemporanee.

L’Italia ha avuto un ruolo centrale con l’attività dell’Unità nazionale eTwinning INDIRE, soprattutto nell’ accompagnare le università italiane nell’integrazione dei progetti eTwinning nei percorsi di tirocinio, nei laboratori didattici e nella ricerca accademica a supporto dello sviluppo delle competenze dei docenti.
A rappresentare INDIRE in questa parte è stata Maria Chiara Pettenati, dirigente di ricerca, che ha evidenziato l’importanza di ITE come leva per innovare la professionalità docente fin dalla sua fase iniziale.

I keynote speech

Il primo keynote dell’evento è stato tenuto da Robert O’Dowd (Universidad de León) ha illustrato il potenziale del Virtual Exchange (VE) e della Blended Mobility (BM) nella formazione iniziale degli insegnanti.
Attraverso esempi provenienti da varie collaborazioni internazionali, ha mostrato come la collaborazione interculturale online favorisca lo sviluppo di competenze di cittadinanza, alfabetizzazione digitale e competenze linguistiche.

L’ altro keynote in programma è stato di Višnja Rajić (University of Zagreb) ha presentato il potenziale trasformativo delle Erasmus+ Teacher Academies, evidenziando come rappresentino un importante motore di innovazione e sviluppo istituzionale per le università ITE.
e l’importanza della co-creazione internazionale e della costruzione di comunità professionali – come quelle nate sulla European School Education Platform – dove istituzioni, docenti e studenti collaborano alla progettazione di pratiche educative condivise.
Rajić ha tuttavia sottolineato che la collaborazione autentica non si crea automaticamente: richiede progettazione partecipata, fiducia reciproca e un impegno congiunto verso l’apprendimento condiviso.

Rivedi le plenarie

Workshop e buone pratiche nazionali

Nel corso delle giornate si sono susseguiti workshop di alto livello, tra cui:

  • Re-thinking basic skills’ assessment through eTwinning: Methods, tools and perspectives – un approfondimento dedicato alla ricerca sulle competenze condotto dall’Unità nazionale eTwinning con i Ricercatori INDIRE Alexandra Tosi e Jacopo Condò;
  • Teaching in the age of AI: Critical literacy and responsible integration – un workshop sull’uso dell’intelligenza artificiale nella formazione iniziale docente a cura di Ylenia Falzone (Università di Palermo);
  • Digital voices: gobal thinking and communication through eTwinning – workshop online condotto da Marzia Luzzini (Università Cattolica di Milano), che ha discusso prospettive di ricerca e integrazione curricolare attraverso eTwinning.

Un momento molto atteso dell’evento è stato quello delle Practice Sharing Sessions, pensato per dare voce alle università europee impegnate nell’innovazione della formazione iniziale.

Le istituzioni italiane hanno offerto contributi particolarmente significativi:

  • Marzia Luzzini, Università Cattolica di Milano
    eTwinning as a tool for developing competences in pre-service teachers: A comparative European perspective
    Ha illustrato uno studio comparativo europeo che evidenzia il ruolo di eTwinning nello sviluppo delle competenze trasversali dei futuri insegnanti.
  • Francesca Favino, Università di Padova
    The combined impact of Erasmus+ short-term mobilities and eTwinning virtual projects on the linguistic, intercultural and digital dimensions of internationalisation in secondary school
    Una ricerca che mostra l’efficacia dell’integrazione tra mobilità fisica e collaborazione online.
  • Cristina Dati e Marcella Russo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) con Ylenia Falzone (Università di Palermo)
    Weaving cultures: Multilingual digital storytelling in initial teacher education – From eTwinning to inclusive teaching through local myths and traditions
    Un percorso che valorizza narrazione digitale, multiculturalità e didattica inclusiva.
  • Alessandra Lovato, Università di Verona
    Engaging minds, reducing waste: Science and citizenship for a sustainable world
    Un’esperienza che integra educazione alla sostenibilità, discipline scientifiche e cittadinanza attiva.

Queste buone pratiche confermano la vivacità e la qualità del lavoro svolto dalle università italiane, sempre più protagoniste nella sperimentazione di percorsi formativi innovativi grazie a eTwinning.

Programma completo

La cerimonia dell’ITE Award 2025

Nel corso della conferenza si è svolta anche la cerimonia dell’ITE Award 2025, il riconoscimento europeo dedicato alle istituzioni di formazione iniziale che si sono distinte per innovazione e integrazione di eTwinning.
Tra i 15 finalisti europei era presente anche l’Università Cattolica di Milano, a testimonianza dell’importante lavoro portato avanti in Italia.
Il premio è stato assegnato all’Università di Albacete (Spagna).


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