Breve presentazione: Grazia Fioretti, docente di storia presso l'Istituto Tecnico Commerciale e Geometri Fermi, Lanciano (CH), è referente del progetto eTwinning "1989- Storie di uomini e di donne", che nel 2010 ha conseguito l'eccellenza nazionale eTwinning, premiato nel corso della conferenza finale eTwinning-Comenius (Firenze, dicembre 2010). A Budapest, dove ha fatto parte della delegazione italiana dei docenti partecipanti alla Conferenza europea eTwinning 2011, ha incontrato la sua partner tedesca di progetto, Anja Bohn del Kurt-Tucholsky-Oberschule. Insieme a lei ha parlato di come è nata la loro collaborazione e l'idea di un progetto dedicato al muro di Berlino, nell'anniversario della sua caduta.
Dal 2010 Grazia Fioretti è Ambasciatore eTwinning per l'Abruzzo.
_____________________________________
Trascrizione dell'intervista:
Grazia Fioretti: - In quanto insegnante di storia, volevo lavorare su un tema che fosse anche coinvolgente per gli alunni, e avevo scelto il muro di Berlino. E volevo farlo in un modo poco tradizionale, e cioè raccogliendo le interviste di quelli che questo momento storico lo avevano vissuto, e che erano anche in grado di raccontare le differenze tra prima e dopo il muro e tra prima e dopo la caduta.
E quindi mi sono rivolta ad eTwinning, perché avevo bisogno di un partner tedesco che ci raccontasse, e che mi aiutasse con le interviste. E così mi sono iscritta ad eTwinning, era ancora il 2008 e la mia partner Anja Bohn è stata la prima a rispondermi. Abbiamo cominciato a conoscerci, i primi tempi un po’ da lontano, poi a settembre 2008 abbiamo ripreso la conversazione.
Da lì è stato tutto più facile, perché si è creato un rapporto più personale, come spesso avviene in eTwinning. Lei ha raccolto le interviste, e nel frattempo ha avuto la grandiosa idea di far partecipare anche noi alla Dominoaktion, quell’evento straordinario che c’è stato a Berlino il 9 novembre 2009, in cui si commemoravano i 20 anni dalla caduta del muro. Noi abbiamo realizzato, su sua iniziativa, uno schizzo di disegno, e poi loro, la scuola di Anja, hanno realizzato una delle tessere che ha partecipato alla DominoAktion, e questo è stato un altro punto forte della nostra collaborazione.
Poi sulla base dei materiali che avevamo collezionato e anche dello studio che avevamo svolto in relazione a questo tema abbiamo fatto una grande manifestazione a Lanciano, in Abruzzo, dove abito, e abbiamo coinvolto ben altre 7 scuole, il Comune di Lanciano, e altre Istituzioni varie, e abbiamo raccolto materiali che anche altre scuole stavano realizzando appositamente sul tema, ed il tutto si è svolto nello stesso periodo in cui a Berlino si commemorava la caduta del muro. Questo ha generato un processo di interesse quasi centuplicato negli alunni, che a volte arrivando a scuola dicevano “Professoressa, sulle locandine c’è la mostra che stiamo facendo!!!” “Ha visto il video che hanno mandato in onda sulle fughe attraverso il muro???”, grazie alla pubblicità dell’evento, e tutto questo ha ovviamente accresciuto i risultati.
La frase storica di una mia alunna “Professoressa, noi tutti gli anni studiamo la storia, una volta gli egizi, una volta gli etruschi, una volta i romani… ma questo muro di Berlino io non me lo dimenticherò proprio mai più”: penso che già questa da sé dica qual è il centro, il focus che a me interessa. E per quel che riguarda la lingua, occorre considerare che il tedesco viene sempre accettato dai ragazzi un po’ a stento e obtorto collo perché la scuola glielo impone, e invece sono entusiasti. Poi da lì si è sviluppato il Comenius, e loro hanno avuto modo di approfondire ben oltre anche le competenze linguistiche.
Anja Bohn (in tedesco con sottotitoli): - Ciao! Quando ho conosciuto Grazia non avevo ancora ben chiaro la mole di lavoro che sarebbe ricaduta su di me…
Nel frattempo la mostra itinerante è diventata molto grande e importante. Prima è venuta da voi a Lanciano. Sono rimasta veramente colpita dalla grandezza della mostra, dall’intensità con cui hanno lavorato le persone coinvolte e mi sono subito convinta che questa mostra doveva divenire itinerante e toccare molti paesi, non solo la Germania. A ottobre l’abbiamo avuta a Berlino e abbiamo potuto partecipare con i nostri domino alla ricorrenza del muro di Berlino. E’ stata una cosa veramente grandiosa! E naturalmente questo ha fatto crescere la mostra stessa. I nostri ragazzi hanno continuato a lavorarci e nuovo materiale è stato aggiunto alla mostra. Adesso a maggio la mostra si sposterà in Norvegia e a giugno va in Svezia. A settembre tocca alla Finlandia, poi il Belgio, la Francia…e speriamo che si aggiungeranno ancora altri paesi!
Dopo aver già dato vita a un primo Comenius, adesso abbiamo fatto domanda per un secondo progetto Comenius. E se tutto va bene vorremmo farne anche un terzo per far girare questa mostra ancora in altri paesi. E speriamo che alla fine tornino finalmente anche da noi!! Almeno da una di noi due!
Grazia Fioretti: - Intanto c’è l’idea di “esportare” le tessere che lei ha ancora a disposizione e proprio per questo vorremmo anche che magari si unissero anche altre scuole italiane, di trovare degli sponsor che possano pagare il trasporto delle tessere al di fuori dei confini tedeschi. Poi, quando i partenariati si consolidano a questi livelli poi le idee non si riesce a tenerle a bada! E quindi ora stiamo lavorando ad un nuovo progetto eTwinning, che per ora abbiamo solo abbozzato, perché vorremmo che siano i ragazzi adesso ad elaborarlo anche rispetto alle fasi del progetto. L’idea è quella di confrontarci su un tema “caldo”, ancora una volta di storia, ovvero il tema dell’Unità d’Italia. I ragazzi tedeschi studieranno la nostra unità, com’è stata realizzata, e ci presenteranno delle domande di approfondimento, e noi faremo altrettanto sull’Unità del 1989, tema che peraltro abbiamo appena in parte appena approfondito nel corso del primo progetto. Il confronto si presta moltissimo, dato che anche loro hanno il problema dell’integrazione tra Est ed Ovest, come noi abbiamo Nord e Sud, con una serie appunto di pregiudizi, stereotipi, ecc… e comunque sono modelli di realizzazione dell’unità attraverso il cui confronto potrebbero emergere anche aspetti interessanti. E poi io personalmente mi attenderei, ma dipenderà da come il progetto viene elaborato, da come viene portato avanti dai ragazzi, è anche un approfondimento sul senso dell’identità italiana, e in questo loro ci possono essere d’aiuto attraverso le loro domande.
Intervista raccolta da Alexandra Tosi. Editing, montaggio e trascrizione testuale di Massimiliano D'Innocenzo
Per approfondire è disponibile una scheda del progetto "1989 - Storie di uomini e di donne".