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20 settembre 2018

Formazione eTwinning nelle Università, lo stato dell’arte della sperimentazione in Italia

Il progetto eTwinning Teacher Training Initiative per la formazione eTwinning dei futuri docenti coinvolge oggi 11 atenei italiani, e oltre 50 a livello europeo. Nell'articolo le interviste e le presentazioni di alcuni docenti e tutor e lo stato dell’arte sulla sperimentazione delineato nel corso dell'ultimo meeting tenutosi all'Indire di Firenze.

di Lorenzo Mentuccia e Alexandra Tosi

Prosegue lo sviluppo della sperimentazione europea eTwinning Teachers Training Initiative (TTI), che vede il coinvolgimento di oltre 50 Istituti europei/Università di Formazione Iniziale dei docenti in attività di formazione eTwinning sulle pratiche didattiche attraverso i gemellaggi elettronici e in progetti pilota tra studenti di diversi paesi.

Dall’ultimo meeting italiano del progetto, tenutosi l’11 settembre scorso nella sede di Indire a Firenze, sono stati delineati i risultati intermedi della sperimentazione nelle varie Università italiane aderenti, delineando i prossimi step per una implementazione delle attività, sia a livello nazionale che europeo.

A partire dal 2019 il TTI sarà esteso a tutti i paesi che partecipano ad eTwinning e sarà inserito ufficialmente nel piano di lavoro nazionale. Il numero di Istituti aderenti a livello europeo è quindi destinato a crescere, così come il numero di studenti e tutor coinvolti. In Italia, oltre alle 11 università già attive, tre nuove università hanno già preso i contatti e stanno avviando delle prime attività, e altre hanno mostrato interesse ad aderire in futuro.

In particolare, per facilitare l’incontro tra studenti/tirocinanti e scuole attive in eTwinning, l’Unità nazionale intensificherà la collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali e le università. Questo, da un lato, per mettere a disposizione delle università gli elenchi delle scuole attive in eTwinning dove inviare i tirocinanti; e dall’altro, per formare i docenti tutor delle scuole accoglienti. Aumenteranno inoltre le occasioni di formazione in presenza e online rivolte ai tutor formatori e in generale ai formatori dei futuri docenti, e le occasioni di incontro e coordinamento nazionale, in modo da rendere sempre più autonomo ed efficiente il ruolo delle università all’interno del TTI.

 

Di seguito è possibile visionare le interviste e le presentazioni delle università coinvolte nel TTI in Italia:

 

 

Il TTI in breve

La sperimentazione TTI è stata avviata nel 2012 da alcune università inglesi, del Belgio Fiammingo, della Norvegia e della Danimarca, concentrandosi esclusivamente sulle scuole dell’infanzia e primarie. L’Italia ha inizialmente aderito con quattro università (Milano Cattolica, Genova, Firenze e Palermo), poi progressivamente salite a dieci. Tra il 2013 e il 2014 hanno aderito altri paesi fino ad arrivare a oltre 20 istituti coinvolti nella fase finale della sperimentazione negli anni accademici 2014/2016. In questo periodo la sperimentazione si è estesa anche agli Istituti coinvolti nella formazione dei futuri insegnanti delle scuole secondarie, in particolare in Italia e in Spagna. Al termine della sperimentazione, in seguito alla valutazione delle esperienze concluse, i paesi coinvolti, in collaborazione con l’Unità europea eTwinning, hanno elaborato un modello di partecipazione dei tirocinanti in eTwinning da presentare alla Commissione europea per mettere a sistema i risultati ottenuti.

Dall’anno accademico 2016/2017 il pilot è stato integrato nella rete eTwinning, dando la possibilità a università e istituti di tutti paesi eTwinning di partecipare al TTI. La partecipazione è mediata dalle Unità nazionali eTwinning che individuano gli Istituti e ne monitorano le attività in eTwinning. Questa apertura ha contribuito alla crescita delle adesioni, fino ad arrivare a oltre 50 istituti coinvolti.

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