Editoriale
Dalla Conferenza di Bruxelles riparte eTwinning 2007
"Chi bene inizia è a metà dell'opera": dalla Conferenza di Bruxelles il bilancio del passato ed un rinnovato slancio per il futuro.
20 marzo 2007
A chi gli chiedeva, che cosa ne pensasse della sorte della Comunità europea, Jean Monnet nei lontani anni ’50, rispondeva “Non sono ne’ ottimista, ne’ pessimista. Sono determinato”. Ecco, proprio la determinazione è la caratteristica fondamentale per impegnarsi in qualsiasi progetto europeo, ed anche in eTwinning è un ingrediente fondamentale per la buona riuscita del proprio parternariato.
Determinati sono stati i 23 insegnanti italiani che hanno partecipato alla Conferenza eTwinning europea che si è tenuta a Bruxelles dal 23 al 25 febbraio, e la perseveranza premia: Paola Lico con il progetto “I giovani cercano la propria identità” -partner polacca- ha vinto il primo premio per la categoria età 16-19 anni; Loredana Vertuani ha ricevuto il secondo premio con “Noi i giovani di oggi” -partner finlandese.
Il 2007 per eTwinning è un anno speciale: l’azione entrerà a far parte di LLP. Nel suo discorso di apertura (pdf) il Commissario Figel ha sottolineato che “eTwinning si configura come ulteriore opportunità per i partenariati scolastici Comenius di continuare il proprio lavoro sui progetti e come punto di partenza per le scuole che ancora non partecipano a progetti basati sulle TIC”. Ancora, nel suo discorso, collegando eTwinning all’Agenda di Lisbona ed alla Dichiarazione di Bologna, ha sottolineato come gli insegnanti eTwinning stiano spianando la strada verso la collaborazione scolastica.
La conferenza annuale, è stata, come di consueto, il momento per trarre i bilanci dell’Azione, ma non solo… Lo sguardo dei partecipanti non era rivolto al passato, cui si è fatto riferimento come fonte di insegnamento per il futuro dell’Azione.
Data l’accelerazione che hanno subito i tempi
nella nostra società, ormai occuparsi del futuro, significa spesso
concentrarsi sul presente: i tempi dell’insegnamento però, nella gran parte dei
casi, vanno nel senso contrario rispetto a questa regola. La
presentazione di Marc Durando, il Direttore Esecutivo di EUN, ha inquadrato il
problema: un insegnante di 50 anni trasmette ai suoi studenti delle conoscenze
che lui stesso ha acquisito 25/30 anni prima, e che gli studenti stessi
utilizzeranno nell’arco di 10-15 anni. Da qui, il periodo di
comunicazione del sapere è quindi di 40 anni, questo significa che esso è due
volte più lungo del periodo che misura le trasformazioni della società.
eTwinning, con il suo patrimonio tecnologico, ha come obiettivo
accorciare il tempo di trasmissione del sapere, non solo
adeguandosi, ma anche interpretando una nuova e-education pensata ed adattata
alle necessità dei cosiddetti “Digital Natives”. Secondo i dati dell’ultimo rapporto OECD “Education at a glance” un “digital native”, entro i 21
anni, sarà stato impegnato 15.000 ore in istruzione formale,
avrà trascorso 20.000 ore davanti al computer e si sarà dedicato 50.000 ore al
computer: va da sé che dovrebbero essere le nuove tecnologie il focus
dell’istruzione nel 2000. E’ da tre anni che eTwinning si occupa
di questi temi, e proprio durante la Conferenza
questi concetti sono stati ribaditi, attualizzati e “preparati” per il nuovo
anno che si è aperto di fronte a noi. Nello specifico i workshop che si sono
susseguiti hanno preso in considerazione i diversi aspetti dell’Azione: il Desktop eTwinning ed il Twinspace (pdf), Collaborazione e Pubblicazione (pdf), Xplora per eTwinners (pdf) e “Modelli per la collaborazione
scolastica” (presto disponibile online), un workshop dedicato all’ animazione
con la plastilina, analizzata fase per fase, ed infine un workshop animato dal
PAG (Pedagogical Advisory Group) sullo sviluppo professionale, teso a scoprire
che tipo di discenti siamo, se dreamers, doers,
thinkers…e molto altro ancora.
Oltre alla parte più strettamente professionale e
di aggiornamento, i nostri insegnanti hanno avuto modo di parlare, confrontarsi
e socializzare con altri insegnanti europei. La lettura dei loro
report dà un’immagine fedele di quello che questa esperienza a
Bruxelles ha lasciato loro (tutti i report sono disponibili nella sezione che
segue). E’ possibile, inoltre ascoltare, dalla viva voce di
alcuni insegnanti eTwinning, quello che pensano del loro
gemellaggio. Abbiamo dato la parola ad Alfredo Tifi
con il suo “Connecting Minds” dalle Marche; Maria Teresa Asprella
con “Maths to Play” dalla Basilicata; Rossana Pintus
con “Une famille multiculturelle” dalla Sicilia; Carmina Ielpo
con “World- tour...conoscere, comunicare, educare alla
cittadinanza attiva” dalla Basilicata.
Abbiamo inoltre registrato il
breve intervento del preside Owen
di una scuola primaria della Gran Bretagna, che ci ha dato la sua
definizione di eTwinning.
L’Unità nella Diversità ha ancora una volta accompagnato la Conferenza europea eTwinning. I semplici banchi e stand eTwinning che alle 9:00 di venerdì 23 erano immacolati, nel giro di poche ore si sono trasformati nel florilegio di colori, gadget, video, materiali eTwinning che potete vedere nello slide-show.
Che il frutto di questa Conferenza sia in tutta Europa ed in
Italia un Buon 2007 all’insegna di eTwinning
di Silvia Dell'Acqua
editing Alessandra Ceccherelli
PER APPROFONDIRE...
Visita la nostra Galleria
fotografica: Conference 2007 Slideshow
LEGGI LE
RELAZIONI DEI PARTECIPANTI:
-
Maria Teresa Asprella, Matera
-
Marolga Cosseta, Ticineto (VC)
-
Giuseppina De Petro, Perugia
-
Maria Falbo, Vibo Valentia
-
Berardino Iarussi, Isernia
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Carmina Ielpo, Lauria (PZ)
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Paola Lico, Cosenza
-
Antonella Ortis, Padova
-
Edoarda Paolini, Milano
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Gianfranco Parpinel, Carbonera (TV)
-
Angela Pinna, Iglesias (CA)
-
Rossana Pintus, Caltanissetta
-
Teresa Procopio, Genova
-
Alfredo Tifi, San Severino Marche - ascolta: Connecting minds

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