Il progetto ha permesso ai bambini coinvolti di sperimentare un approccio innovativo allo studio della lingua inglese, divertendosi e utilizzando in modo funzionale gli strumenti digitali. Le docenti partner hanno saputo integrare perfettamente le attività progettuali nel curricolo scolastico e hanno sviluppato una collaborazione costante che ha portato a scelte didattiche creative. La grande conquista ottenuta con eTwinning è stata quella di fare “uscire” dal loro paese anche bambini molto piccoli. Negli scambi con i loro pari stranieri hanno compreso quanto utile fosse tutto ciò che negli anni avevano vissuto e appreso nelle ore di inglese.
Obiettivi e attività
Gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti attraverso incontri mensili fra partner e definizione condivisa delle attività:
- Uso della lingua inglese come lingua di comunicazione, abbattimento delle barriere linguistiche con esperienze concrete di utilizzo della lingua inglese.
- Apertura al plurilinguismo.
- Possibilità per i più piccoli di “uscire” dal proprio Paese, farsi un’idea delle distanze all’interno dell’Unione Europea.
- Opportunità di stringere amicizia significativa con l’altro.
- Attività di diverso livello di difficoltà, inclusive, per far sentire competenti tutti i bambini.
- Progettazione flessibile sulla base delle valutazioni raccolte in itinere dai bimbi stessi.
- Integrazione del progetto nella normale programmazione.
- Svolgimento di alcune attività raggruppando i bambini per fascia d’età.
- Collocazione della tecnologia nell’ambito degli strumenti possibili e utili.
Il progetto, durato da novembre a maggio, si è svolto durante le ore settimanali di inglese e il suo fulcro sono stati i 4 incontri online di collegamento fra le due scuole partner, con attività preparative e poi di completamento, tuttte concatenate tra loro. I bambini si sono sentiti competenti nell’uso della lingua inglese come lingua di comunicazione e ciò ha contribuito ad abbattere le barriere linguistiche e la timidezza. Le loro competenze relazionali e sociali sono migliorate.
Metodologia didattica
L’esperienza eTwinning ha permesso di lavorare attraverso una didattica laboratoriale sviluppata sia per piccoli gruppi sia per grandi gruppi, il learning by doing e sviluppando attività multisensoriali (visuali, uditive, cinestetiche). Inoltre sono stati sviluppati aspetti interdisciplinari utilizzando metodi verbali: discussione con studenti, istruzioni, puzzle, interazioni linguistiche con gli studenti esteri; metodi visivi: osservazione, fruizione di video, comportamento dell’insegnante e strategie di attivazione, per esempio brainstorming, rappresentazioni teatrali, role playing.
Risultati e valutazione
Grazie alle attività progettuali è stato possibile realizzare una didattica attiva, attraverso la relazione instaurata con bambini di paesi stranieri, gli alunni hanno toccato con mano vari campi di esperienze, in primis il sé e l’altro, i discorsi e le parole e la conoscenza del mondo. Per non dimenticare gli elementi di educazione civica, di geografia, le competenze sociali, il pensiero critico, il problem solving.
Le numerose attività laboratoriali hanno abbinato apprendimento, creatività, multisensorialità, gioco e tecnologia. Tutti i partner di progetto sono sempre partiti dal riscontro puntuale dei bambini per apportare correttivi e ampliamenti al progetto: i bambini si sono così trasformati in protagonisti e co-costruttori. Un aspetto molto positivo è stata la piena integrazione nella programmazione di tutte le insegnanti di sezione, in questo modo i piccoli alunni sono stati esposti ad uno stesso argomento da varie angolazioni e quindi lo hanno interiorizzato al massimo.
Curiosità e aneddoti
L’anno si era aperto con i bambini che dicevano: “ma noi l’inglese non lo sappiamo parlare”. L’esperienza del progetto eTwinning li ha fatti ricredere, hanno utilizzato la lingua appresa attraverso delle canzoni per presentarsi e chiedere agli amici stranieri di fare lo stesso, ma anche per porre le domande di un quiz; hanno dato in inglese le risposte di un quiz sugli animali. Hanno realizzato uno spettacolo teatrale e sono stati spettatori di uno spettacolo teatrale in inglese sul Natale. Si sono sentiti competenti nel parlare anche la lingua inglese.
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