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S.A.F.E. Supported – Aware – Feeling well – Engaged

Il progetto  “S.A.F.E.” è partito dalla riflessione sul concetto di benessere (tema eTwinning 2024) per la promozione di strategie e comportamenti utili al suo conseguimento. Seguendo il quadro europeo “LifeComp”, dedicato alle competenze per la vita, il progetto si è concentrato su tre aree interconnesse: le competenze dell’area personale; le competenze dell’area sociale e le competenze dell’apprendimento o Imparare ad imparare. Gli studenti italiani hanno interagito in lingua inglese con coetanei europei di Francia, Grecia, Polonia e Spagna, attraverso la ricerca e la collaborazione in team nazionali ed internazionali sono stati prodotti diversi tipi di risorse per favorire una maggiore consapevolezza sul tema del benessere. Le attività hanno avuto l’obiettivo di promuovere l’auto-consapevolezza, lo sviluppo di relazioni sane e l’adozione della “growth mindset” per migliorare il benessere generale e scolastico.

Obiettivi e attività

Il progetto ha avuto un doppio focus: l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze curricolari e delle cosiddette “life skills”, partendo dal quadro di riferimento europeo “LifeComp” che è stato a fondamento del lavoro di ricerca. La collaborazione tra i docenti partner è iniziata via e-mail per lo scambio di idee ed è proseguita in un documento condiviso per la pianificazione delle varie tappe progettuali, questa pianificazione iniziale ha permesso di monitorare l’andamento del progetto e apportare modifiche necessarie nel corso dell’anno scolastico. Gli studenti hanno interagito, condividendo opinioni ed esperienze sui forum, su Padlet, su Twinboard e collaborato alla produzione con Google docs, forms e Canva. Il lavoro è stato strutturato in varie fasi:

  • Attività di ice-breaking.
  • Analisi ed elaborazione di materiale di input sul tema del benessere.
  • Interazione con i partner in discussioni e processi decisionali per l’elaborazione del questionario di rilevamento.
  • Riflessione sui risultati del questionario.
  • Creazione di prodotti visivi per una campagna di sensibilizzazione.
  • Valutazione e disseminazione dei risultati.

>>Calendario dell’avvento

Metodologia didattica

E’ stato seguito un approccio multidisciplinare Inglese ed Educazione Civica e metodologie di apprendimento attivo come il Task Based Learning, basato sulla ricerca pratica ed il Project Based Learning con l’organizzazione in team transnazionali per la realizzazione del prodotto finale. Attraverso il Social Emotional Learning si è favorita la consapevolezza di sé e l’autostima, in un lavoro centrato sugli studenti e sulle problematiche che interessano la loro vita quotidiana.

Risultati e valutazione

Il progetto ha permesso di raggiungere risultati molto positivi in particolare per quanto riguarda il miglioramento della comunicazione in una lingua straniera, del saper collaborare grazie al lavoro in gruppi nazionali e in team internazionali. E’ stata sviluppata anche la creatività per poter realizzare attività quali: organizzazione di informazioni, realizzazione di poster ed infografiche per la campagna di sensibilizzazione e sicuramente il pensiero critico attraverso la riflessione sul proprio benessere, la promozione dell’autostima e la valutazione del percorso svolto.

Il raggiungimento degli obiettivi è stato monitorato attraverso le produzioni degli studenti e il sondaggio di valutazione finale. La valutazione è stata un processo continuo in cui sono stati coinvolti sia gli insegnanti che gli studenti. I compiti specifici, poiché integrati nel curriculum, sono stati oggetto di valutazione formativa in relazione ai criteri di valutazione associati alla competenza target. Allo stesso modo, alcuni di essi sono stati considerati anche per la valutazione sommativa, contribuendo al voto finale degli studenti.

Sono stati creati e implementati diversi strumenti di valutazione:

  • Una “Kahoot challenge” per verificare l’apprendimento dei contenuti attraverso il gioco.
  • Una bacheca online (Twinboard) in cui gli studenti hanno espresso le loro opinioni sull’esperienza di progetto
  • Un questionario finale per valutare il processo di apprendimento (attitudini, procedure e risultati), con riscontri positivi per il miglioramento delle competenze linguistiche, digitali e collaborative.

>>Sito web del progetto

>>Risultato del questionario di valutazione degli studenti

>>Presentazione power point delle attività progettuali

Curiosità e aneddoti

Una delle due classi che hanno lavorato al progetto presentava problematiche relazionali consolidate. La partecipazione al progetto eTwinning ha avuto effetti positivi per il miglioramento del clima e delle relazioni tra compagni. Un’attività in particolare ha rappresentato un “punto di svolta”, la decisione di cantare tutti insieme una canzone natalizia per contribuire alla creazione del calendario dell’avvento. Un momento divertente che ha alleggerito le tensioni.

 

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Pubblicato il : 14/01/2026
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Learning English across Europe

Il progetto ha promosso l’apprendimento della lingua inglese in modo coinvolgente attraverso attività collaborative online. Gli studenti hanno esplorato diverse culture, tradizioni e costumi, sviluppando competenze linguistiche, digitali e interculturali. Hanno presentato se stessi, i propri paesi e tradizioni, creato una storia collaborativa e scoperto leggende straniere, riflettendo sul tema del benessere e favorendo la costruzione di una cittadinanza europea attiva e consapevole. L’utilizzo dell’inglese come mezzo di comunicazione reale ha permesso loro di rafforzare le loro abilità linguistiche e di acquisire sicurezza nell’esprimersi in contesti internazionali.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi progettuali erano chiari e sostenibili: potenziamento della lingua inglese, miglioramento delle competenze digitali, accrescimento della consapevolezza culturale e riflessione sul tema del benessere. Le attività sono state organizzate secondo una scansione temporale ben definita:

  • ICE-BREAKING: gli studenti hanno presentato sé stessi e il proprio paese, testando le loro conoscenze con quiz e sondaggi sulle tradizioni dei paesi partner.
  • FASE 1: ogni classe coinvolta ha valorizzato il patrimonio culturale delle città partner tramite presentazioni e impressioni.
  • FASE 2: è stato approfondito il tema del benessere nella vita quotidiana, condividendo idee, esplorando il rapporto con l’alimentazione e creando un libro di cucina interculturale.
  • FASE 3: i ragazzi hanno conosciuto alcune leggende nazionali di ogni paese partecipante ed è stata stimolata la creatività impegnandoli a creare dei finali originali; le nuove storie sono state trasformate successivamente in un audiolibro.
  • FASE 4: gli studenti hanno scritto una storia collaborativa incentrata su un viaggio in Europa per imparare la lingua inglese, così come il titolo del progetto suggerisce, sviluppando competenze linguistiche, digitali e interculturali.
  • FASE 5: valutazione e diffusione dei risultati.

>>Ice-breaking activity

>>Collezione di ricette

>>Le leggende

Metodologia didattica

Il progetto ha integrato diverse metodologie didattiche innovative, focalizzandosi sull’apprendimento attivo e collaborativo. In particolare è stato implementato il Cooperative Learning, gli studenti hanno lavorato costantemente in coppia e in piccoli gruppi, sia per la pianificazione che per la realizzazione dei prodotti digitali; questo ha promosso la collaborazione, la condivisione di competenze e il supporto reciproco. Inoltre, l’intero progetto è stato strutturato attorno alla creazione di prodotti digitali concreti, condivisi e collaborativi, spingendo gli studenti a risolvere problemi, prendere decisioni e applicare le loro conoscenze in contesti reali, attuando così il Project-based Learning. Infine, sicuramente è stata sperimentata una didattica laboratoriale: l’utilizzo dell’aula di informatica ha trasformato la classe in un ambiente di apprendimento pratico e sperimentale, learning-by-doing.

Risultati e valutazione

Il progetto eTwinning ha avuto risultati significativi sia per gli studenti sia per la scuola. I questionari finali hanno evidenziato un forte impatto positivo, in particolare sull’attività legata al benessere, dove gli studenti hanno esplorato culture culinarie diverse e sperimentato l’Intelligenza Artificiale. Lo scambio con i partner europei ha arricchito l’esperienza di apprendimento, offrendo agli studenti una prospettiva interculturale unica. Risultati significativi ci sono stati anche nella sfera delle competenze digitali, in quanto l’esperienza progettuale ha introdotto gli studenti all’uso consapevole di strumenti digitali, ha promosso la loro autonomia nell’uso di applicazioni tecnologiche innovative, preparandoli alle sfide del futuro. La creazione di prodotti digitali, le ricerche online e le attività di riflessione hanno permesso agli studenti di valutare il proprio apprendimento e fornire feedback ai compagni e ha consentito ai docenti di effettuare una valutazione formativa e sommativa.

Curiosità e aneddoti

Gli studenti sono stati immersi in nuove culture, in particolare attraverso la scoperta di piatti tipici. La possibilità di cucinare ricette straniere ha generato grande coinvolgimento, anche delle famiglie, così come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare immagini a supporto delle ricette italiane. L’aula informatica è diventata un luogo di scoperta e creatività, dove hanno potuto realizzare i loro prodotti digitali con entusiasmo, sentendosi protagonisti di un’esperienza di apprendimento innovativa e stimolante.

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Pubblicato il : 07/01/2026
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DISCOVER YOURSELF

Discover Yourself ha avuto come finalità principale quella di promuovere la crescita personale, sociale e cognitiva degli studenti attraverso un approccio innovativo e collaborativo. Basato sul framework europeo LifeComp, il progetto ha favorito lo sviluppo delle competenze trasversali. Al progetto hanno collaborato classi e docenti di cinque paesi europei: Italia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia. Gli insegnanti hanno guidato i loro giovani alunni alla scoperta di sé stessi come individui ma anche come parte di un gruppo, dalla classe alla società. Attraverso le attività del progetto è stato favorito lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, fondamentale per l’apprendimento e il loro benessere, sia fisico che mentale, per imparare a gestire le proprie emozioni, a comprendere e rispettare i punti di vista altrui e ad apprendere in modo autonomo e con pensiero critico.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi che le scuole partecipanti si erano prefissati sono stati ben definiti fin dall’inizio del progetto e miravano a:

  • Rendere gli alunni coinvolti capaci di gestire le proprie emozioni e sviluppare il pensiero critico.
  • Promuovere l’apprendimento socio-emotivo e la collaborazione.
  • Accrescere la consapevolezza ambientale degli alunni e promuovere anche la loro azione a tutela dell’ambiente.
  • Migliorare la capacità degli studenti di utilizzare il pensiero computazionale.
  • Integrare strumenti digitali nelle attività didattica, favorendo l’inclusione, l’innovazione e la collaborazione.
  • Integrare le attività progettuali nel curricolo scolastico al fine di rafforzare la dimensione europea e gli aspetti di cittadinanza ad essa legati.
  • Realizzazione prodotti finali collaborativi con strumenti digitali innovativi.

Le attività progettuali sono state fortemente interdisciplinari e hanno privilegiato attività ludiche e creative, un uso finalizzato della tecnologia e il lavoro in classi aperte. Un’attenzione particolare è stata data alla creazione di un piano curricolare integrato con attività differenziate per livelli (classi I,II,III)

Metodologia didattica

Nel progetto eTwinning è stato adottato un approccio didattico innovativo e multidisciplinare, combinando diverse metodologie per rendere l’apprendimento più coinvolgente e significativo. Al fine di favorire il cooperative learning, gli alunni hanno lavorato in gruppi eterogenei, a classi aperte, collaborando nella creazione di prodotti finali comuni, con attività differenziate per livello di competenza e all’età. Inoltre, gli studenti sono stati spesso stimolati ad esplorare in autonomia contenuti necessari per la realizzazione delle attività pratiche previste dal progetto, in questo modo sono stati protagonisti attivi del loro apprendimento ed hanno realizzato attività creative, collaborative che prevedevano un uso consapevole degli strumenti digitali. L’apprendimento esperienziale è stato centrale ad esempio per la costruzione del plastico scolastico, attività che ha unito abilità manuali e digitali, e anche I ‘attività di pulizia di “piccoli spazi d’Europa” e il riciclo creativo con la costruzione degli strumenti musicali. Il roleplaying ha aiutato i bambini a esprimere le emozioni, a riconoscerle e gestirle.

>>Attività di progettazione con i partner europei

>>Le aree progettuali

>>Attività per la comunicazione non violente: workshop sulle pantomime

>>Attività disegna i tuoi sentimenti

Risultati e valutazione

Il progetto ha avuto ricadute positive sugli studenti, sui docenti e sulla scuola, promuovendo un apprendimento attivo. Gli studenti hanno sviluppato competenze critiche, creative e socio-emotive attraverso attività interdisciplinari, il problem-solving e l’uso delle tecnologie. I docenti hanno implementato le loro competenze, grazie allo scambio con i partner europei, mentre la scuola ha rafforzato il proprio profilo internazionale e l’integrazione di metodologie innovative. Per valutare l’efficacia del progetto, è stato adottato un processo di valutazione continua: valutazione formativa e sommativa, con diagnosi iniziale e finale delle competenze degli studenti. Autovalutazione e valutazione fra pari, per stimolare la riflessione sugli apprendimenti. Osservazione diretta e monitoraggio dei progressi, con raccolta di feedback da studenti, docenti e genitori. I risultati del progetto sono stati diffusi attraverso i social media, i siti web delle scuole e una mostra finale.

Curiosità e aneddoti

In Italia nell’ I. C. “Marconi-Michelangelo” di Laterza – Dopo aver lavorato su Il Mago di Oz e riflettuto su come, proprio come gli amici di Dorothy, a volte anche noi dubitiamo delle nostre capacità, è successo qualcosa di magico in classe: un bambino continuava a ripetere sconsolato di “non saper fare nulla”; allora i suoi compagni, uno dopo l’altro, hanno iniziato a elencare tutto ciò in cui lui era bravo, così pian piano, il suo sorriso è riaffiorato… e i suoi occhi brillavano di gioia.

In Italia nell’I. C. “De Amicis-Milizia” di Oria – Un bambino ha detto che quando svolge le attività eTwinning sta bene e vince la sua timidezza.

In Germania nell’istituto “Neue Grundschule “di Potsdam – Gli alunni hanno amato le attività di Clean Up per la Giornata della Terra. Si sono messi all’opera con entusiasmo, trasformando la raccolta dei rifiuti in una vera e propria missione. Sono rimasti sorpresi da quanto siano riusciti a raccogliere in così poco tempo!

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Voyage à travers la culture et l’histoire de nos pays grâce à l’intercompréhension entre les langues romanes

Il progetto è stato un vero e proprio “viaggio” attraverso le lingue, la cultura, la storia, la gastronomia, la musica, gli stereotipi e i personaggi emblematici dei diversi paesi che hanno partecipato. Il cuore del progetto è stata l’intercomprensione linguistica (IC) tra le lingue romanze, un approccio innovativo, stimolante e immediato che favorisce l’apprendimento simultaneo di più lingue e facilita la comprensione orale e scritta fra lingue della stessa famiglia linguistica.

Obiettivi e attività

Per la realizzazione del progetto è stato adottato un approccio globale, promuovendo l’integrazione della dimensione linguistica nei curricula e nello svolgimento delle attività proposte sia in classe sia online nell’aula virtuale del partenariato (TwinSpace) creative e basate su un uso mirato di strumenti tecnologici adeguati. Gli obiettivi progettuali hanno riguardato vari aspetti: 

  • Obiettivi linguistico-culturali: potenziare le competenze linguistiche nella lingua madre; favorire la comprensione simultanea di sette lingue affini basandosi sulla trasparenza lessicale; prendere coscienza del valore del proprio patrimonio culturale e linguistico che può essere plurilingue e multiculturale.
  • Obiettivi socio-professionali: includere i parlanti non esperti calibrando la produzione ed espressione in lingua madre in modo più trasparente, chiaro e corretto possibile; diventare dei mediatori linguistici e culturali all’interno della classe e dell’Istituto scolastico.
  • Obiettivi digitali: familiarizzare con la piattaforma eTwinning e le funzionalità del Twinspace del progetto, così come con altri strumenti digitali.
  • Obiettivi di cittadinanza europea attiva: superare gli stereotipi e i pregiudizi; valorizzare e far dialogare le differenze linguistiche e culturali; promuovere l’intercomprensione.

La realizzazione di questa esperienza ha permesso di sviluppare attività creative: concorsi, giochi, forum, sondaggi, dibattiti, riflessioni personali e attività didattiche di approfondimento.

>>Mappa interattiva d’Europa
>>L’intercomprensione come mood

Metodologia didattica

L’intercomprensione linguistica (IC) è un metodo alternativo di comunicazione che rispetta l’identità linguistica e culturale di ogni individuo, creando relazioni equilibrate ed eque tra persone di lingue diverse. Gli approcci pedagogici e didattici adottati sono stati vari e hanno mirato a differenziare le attività, mobilitando le diverse competenze degli studenti:

  • I ragazzi hanno partecipato ad attività individuali di scoperta e approfondimento (letture, esercizi di comprensione, esercizi di traduzione).
  • In classe gli studenti hanno svolto attività creative di gruppo (ad esempio per la proposta del  logo) e attività in coppia (ad esempio per la scrittura delle biografie di personaggi celebri)
  • I docenti hanno proposto, superando le differenze dei reciproci sistemi scolastici, non solo attività interattive online (come le interazioni con le silhouette linguistiche dei corrispondenti), ma anche attività collaborative online come la finalizzazione in gruppi internazionali delle biografie multilingue e i sondaggi. Anche la realizzazione della mappa finale si è basata su un lavoro collaborativo. 

Risultati e valutazione

La realizzazione del progetto eTwinning ha avuto un impatto significativo all’interno delle scuole e sul territorio e ha riguardato vari aspetti: 

  • Partecipazione più consapevole alle attività scolastiche da parte degli studenti e un atteggiamento proattivo nei confronti delle iniziative scolastiche.
  • Curiosità e interesse ad essere coinvolti anche da parte di soggetti non direttamente coinvolti nel progetto.
  • Collaborazione e progettazione internazionale nel team docenti e partecipazione attiva dello staff e delle figure di supporto al progetto (collaboratori scolastici, assistenti di laboratorio, ecc).
  • Interesse rilevato di nuovi docenti verso la didattica eTwinning.
  • Innalzamento dei livelli di benessere personale e sociale all’interno della scuola.
  • Attività di promozione degli esiti del progetto e disseminazione della didattica eTwinning nell’ambito di iniziative scolastiche ed extrascolastiche 

Per quanto riguarda la valutazione, in primo luogo è stata fatta una ricognizione dei bisogni formativi e dei prerequisiti nelle conoscenze linguistiche, poi si è articolata in tre momenti: la valutazione iniziale realizzata attraverso colloqui informali e attività strutturate come “la silhouette linguistique” e dalla lettura dei risultati è emerso un livello base in lingua madre e poca dimestichezza con le lingue straniere; lo stesso test riproposto al termine del progetto ha fatto registrare una maggiore confidenza verso le lingue del progetto. La valutazione in itinere ha riguardato le competenze di produzione, ascolto e comprensione delle lingue romanze, attraverso creazione/elaborazione di testi, biografie, interviste, ascolto di dialoghi in lingua straniera. Infine la valutazione finale è stata articolata: in attività di autovalutazione attraverso la thinking routine “prima pensavo… adesso penso”; il test di gradimento rispetto ai contenuti, alle attività svolte, le strategie utilizzate, le applicazioni e i tool digitali; l’applicazione delle competenze acquisite attraverso l’organizzazione e la realizzazione di vari eventi di disseminazione dei risultati progettuali sul territorio.

>>Padlet del bilancio del progetto
>>Video ricette multilingue
>>Questionario di valutazione
>>News della vittoria del premio nazionale eTwinning
>>Video di diffusione dell’attività progettuale

Curiosità e aneddoti

Un aspetto sorprendente della community  eTwinning è la capacità di seminare relazioni fra persone, che rimangono  sottotraccia per anni, per poi germogliare come solidi rapporti professionali ed emergere infine come autentiche amicizie. Questo è il caso di Virginie e Liliana, le due docenti italiane in servizio in scuole diverse partecipanti al progetto, che avevano entrambe partecipato al seminario bilaterale eTwinning Italia-Francia tenutosi a Parigi nel 2019, quasi a insaputa l’una dell’altra. Dopo anni, nel 2023, grazie al progetto ideato da Virginie, Liliana ha sentito un forte richiamo verso i temi del progetto e ha chiesto di entrare a farne parte, convincendo la fondatrice a inserirla come partner. Mentre si svolgevano le attività, anche Jessica, un’altra partner, ha rivelato di essere stata a Parigi, per lo stesso evento! La collaborazione che ne è nata è stata eccellente sotto ogni punto di vista, e il riscoprirsi ex-corsiste del seminario parigino, non ha fatto altro che rinsaldare un rapporto di affetto e di reciproca stima. 

Un altro aspetto divertente è stato lo scambio di battute nelle diverse lingue, che quasi quotidianamente avveniva sul gruppo whatsapp: è stato simpatico notare come alcuni termini dei locali dialetti somigliassero tra loro o come, al contrario, fossero differenti creando senso di sorpresa e curiosità. Questo è il bello di eTwinning! 

 

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Pubblicato il : 05/12/2025
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OUR SPECIAL ENGLISH DAYS

Il progetto ha permesso ai bambini coinvolti di sperimentare un approccio innovativo allo studio della lingua inglese, divertendosi e utilizzando in modo funzionale gli strumenti digitali. Le docenti partner hanno saputo integrare perfettamente le attività progettuali nel curricolo scolastico e hanno sviluppato una collaborazione costante che ha portato a scelte didattiche creative. La grande conquista ottenuta con eTwinning è stata quella di fare “uscire” dal loro paese anche bambini molto piccoli. Negli scambi con i loro pari stranieri hanno compreso quanto utile fosse tutto ciò che negli anni avevano vissuto e appreso nelle ore di inglese.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi del progetto sono stati raggiunti attraverso incontri mensili fra partner e definizione condivisa delle attività:

  • Uso della lingua inglese come lingua di comunicazione, abbattimento delle barriere linguistiche con esperienze concrete di utilizzo della lingua inglese.
  • Apertura al plurilinguismo.
  • Possibilità per i più piccoli di “uscire” dal proprio Paese, farsi un’idea delle distanze all’interno dell’Unione Europea.
  • Opportunità di stringere amicizia significativa con l’altro.
  • Attività di diverso livello di difficoltà, inclusive, per far sentire competenti tutti i bambini.
  • Progettazione flessibile sulla base delle valutazioni raccolte in itinere dai bimbi stessi.
  • Integrazione del progetto nella normale programmazione.
  • Svolgimento di alcune attività raggruppando i bambini per fascia d’età.
  • Collocazione della tecnologia nell’ambito degli strumenti possibili e utili.

Il progetto, durato da novembre a maggio, si è svolto durante le ore settimanali di inglese e il suo fulcro sono stati i 4 incontri online di collegamento fra le due scuole partner, con attività preparative e poi di completamento, tuttte concatenate tra loro. I bambini si sono sentiti competenti nell’uso della lingua inglese come lingua di comunicazione e ciò ha contribuito ad abbattere le barriere linguistiche e la timidezza. Le loro competenze relazionali e sociali sono migliorate.

Metodologia didattica

L’esperienza eTwinning ha permesso di lavorare attraverso una didattica laboratoriale sviluppata sia per piccoli gruppi sia per grandi gruppi, il learning by doing e sviluppando attività multisensoriali (visuali, uditive, cinestetiche). Inoltre sono stati sviluppati aspetti interdisciplinari utilizzando metodi verbali: discussione con studenti, istruzioni, puzzle, interazioni linguistiche con gli studenti esteri; metodi visivi: osservazione, fruizione di video, comportamento dell’insegnante e strategie di attivazione, per esempio brainstorming, rappresentazioni teatrali, role playing.

Risultati e valutazione

Grazie alle attività progettuali è stato possibile realizzare una didattica attiva, attraverso la relazione instaurata con bambini di paesi stranieri, gli alunni hanno toccato con mano vari campi di esperienze, in primis il sé e l’altro, i discorsi e le parole e la conoscenza del mondo. Per non dimenticare gli elementi di educazione civica, di geografia, le competenze sociali, il pensiero critico, il problem solving.

Le numerose attività laboratoriali hanno abbinato apprendimento, creatività, multisensorialità, gioco e tecnologia. Tutti i partner di progetto sono sempre partiti dal riscontro puntuale dei bambini per apportare correttivi e ampliamenti al progetto: i bambini si sono così trasformati in protagonisti e co-costruttori. Un aspetto molto positivo è stata la piena integrazione nella programmazione di tutte le insegnanti di sezione, in questo modo i piccoli alunni sono stati esposti ad uno stesso argomento da varie angolazioni e quindi lo hanno interiorizzato al massimo.

Curiosità e aneddoti

L’anno si era aperto con i bambini che dicevano: “ma noi l’inglese non lo sappiamo parlare”. L’esperienza del progetto eTwinning li ha fatti ricredere, hanno utilizzato la lingua appresa attraverso delle canzoni per presentarsi e chiedere agli amici stranieri di fare lo stesso, ma anche per porre le domande di un quiz; hanno dato in inglese le risposte di un quiz sugli animali. Hanno realizzato uno spettacolo teatrale e sono stati spettatori di uno spettacolo teatrale in inglese sul Natale. Si sono sentiti competenti nel parlare anche la lingua inglese.

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Pubblicato il : 24/11/2025
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Meet2Talk

Il progetto ha avuto come tema principale la conversazione in lingua straniera tra alunni di nazionalità diversa su tematiche quali: il proprio paese, le tradizioni, la solidarietà, la creatività con la costruzione di mascotte, la lettura di libri della letteratura per l’infanzia, l’uso della tecnologia per conoscersi e farsi conoscere. Valorizzando in particolare l’interazione online tra gli studenti dei diversi paesi partecipanti, attraverso momenti di videoconferenza, che sono stati organizzati regolarmente, con un’impostazione efficace, ognuno su un tema specifico e con attività ad hoc mirate alla partecipazione attiva degli alunni.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi principali sono stati:

  • Comunicare in lingua straniera.
  • Utilizzo della tecnologia per narrare, collaborare, mostrare risultati.
  • Esplorare culture diverse, attraverso la conoscenza di tradizioni di altri paesi.
  • Esprimere la propria creatività.
  • Mettere in atto atteggiamenti di solidarietà.
  • Sviluppare il senso critico per risolvere problemi anche su tematiche sociali.
  • Favorire la partecipazione di tutti.

Lo scambio online tra studenti partecipanti è stato il focus principale di tutto il progetto, grazie a questa attività ogni alunno si è espresso con disinvoltura in lingua straniera. La collaborazione è stata costante, fattiva e produttiva tra partner, a cominciare dalle fasi di progettazione, passando per l’organizzazione, la scelta dei contenuti e la realizzazione delle attività proposte. Le tecnologie utilizzate hanno permesso la partecipazione di tutti gli alunni anche quelli più deboli e timidi. Nella pianificazione il fondatore ha diviso il lavoro secondo le competenze di ciascuno.

Metodologia didattica

Tutti i partner di progetto si sono trovati d’accordo nel far lavorare gli alunni prima nel gruppo classe e poi formare piccoli gruppi misti di alunni dei diversi paesi, al fine di favorire la socializzazione in gruppi più grandi in un secondo momento. In questo modo è stato possibile anche suddividere i compiti: alcuni alunni avevano il compito di scegliere ad esempio la storia da narrare, altri quello di illustrarla, altri ancora di tradurla in lingua veicolare per poterla socializzare con i partner. Di volta in volta venivano scelti alunni diversi per parlare agli amici per non lasciare indietro nessuno e fare in modo che ad ogni meeting online ci fosse un gruppo diverso. L’utilizzo della tecnologia per documentare le attività è stata affidata agli alunni più timidi ma volenterosi nel dare il proprio contributo.

Tutte le attività progettuali sono state inserite nel curricolo di istituto e condivisi con il team docente per l’integrazione con altre discipline, questo ha permesso di sviluppare attività interdisciplinari che hanno riguardato materie come la storia, ad esempio per sviluppare una storia collaborativa, e anche la musica e l’educazione fisica per il realizzare in palestra il gioco che uno dei partner aveva proposto alla classe italiana e poter preparare un gioco da proporre ai partner stranieri.

Risultati e valutazione

Il progetto ha offerto diverse opportunità a livello didattico per affrontare tematiche interessanti, il rispetto dei tempi delle attività concordate da parte di tutti i partner ha permesso una collaborazione e fattiva e puntuale, grazie al lavoro di ogni gruppo c’è stata la possibilità di mettere insieme tutti i lavori e socializzarli e discuterne durante i meeting online. Punto di forza del progetto sono state le videoconferenze che sono state strutturate e ben organizzate e sono servite a fare conoscenza e a contribuire al lavoro degli altri. Un altro risultato positivo è stato il coinvolgimento attivo delle famiglie degli alunni e del Dirigente Scolastico.

Curiosità e aneddoti

Tommaso: ” ho imparato l’inglese in maniera diversa e se prima ero impacciato nel parlare ora so dire diverse cose in inglese”
Chiara: “Ho potuto esprimermi senza timore usando la mia creatività ed aiutando i miei compagni in difficoltà”
Gioia: “eTwinning mi aiutata in tutto, specialmente a superare la mia timidezza”

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EduCare al cambiamento

“EduCARE al cambiamento” è un progetto dedicato all’apprendimento dello spagnolo e dell’inglese, che ha mirato a produrre a un cambiamento completo nell’educazione degli studenti. Il progetto ha sfidato gli studenti a rivedere i loro metodi di apprendimento e collaborazione, promuovendo un cambiamento personale e verso gli altri. Le attività progettuali hanno enfatizzato la gestione emotiva, la comprensione critica del mondo e l’uso responsabile della rete. Inoltre, le attività hanno incentivato un approccio innovativo al mondo del lavoro e promosso l’adozione di tecnologie emergenti e sensibilizzato gli studenti verso uno stile di vita sostenibile, allineato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi principali del progetto sono stati: 

  • Obiettivi educativi: sensibilizzazione su Obiettivi Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030).
  • Gestione Emozioni: riconoscere, gestire e accettare le proprie emozioni.
  • Ambiente lavorativo positivo: teamwork, sviluppare empatia, promuovere l’inclusività.
  • Sviluppo Soft Skills: spirito critico, problem solving, riconoscere le fake news.
  • Competenze Digitali (DigComp 2.2): alfabetizzazione e saper usare i dati, comunicazione online, sicurezza digitale.

Il progetto è stato articolato in vari momenti che hanno permesso uno sviluppo lineare delle varie attività, in particolare è stata molto importante la pianificazione e il coordinamento con i docenti partner, qui di seguito le azioni più significative:

1. Nella fase iniziale c’è stato lo sviluppo dell’idea e la definizione dello scopo finale del progetto, sono stati contatti i partner e con loro sono stati programmati i primi incontri online per condividere idee.

2. Successivamente è stata progettato come organizzare la documentazione sulla piattaforma, la definizione dei ruoli dei partner e scelta delle attività e metodologie.

3. Inoltre, è stato stabilito un calendario delle attività in collaborazione con i partner, dove si tiene in considerazione le particolarità di ogni scuola e paese (orari, programmazione curricolare, tipologia delle classi, attrezzature, tecnologie disponibili, ecc.).

4. Infine sono stati definiti nel dettaglio gli incontri tra studenti e come condividere esperienze, opinioni.

>>Il calendario degli incontri tra alunni

>>Pianificazione attività

>>La creazione del logo con Digipad

>>Attività per la giornata internazionale della donna

Metodologia didattica

Il progetto ha adottato metodologie pedagogiche centrate sugli studenti, sono state messe in pratica metodologie innovative, migliorando la motivazione e la competenza linguistica degli studenti:

  • Apprendimento cooperativo, flipped classroom, problem solving e project based learning,
  • Apprendimento linguistico incentrato sull’azione, interazione in lingua straniera in contesti reali, promuovendo autonomia e indipendenza, senza intervento docente.
  • Studenti protagonisti del proprio percorso formativo.
  • Innovazione e creatività: utilizzo di tecnologie avanzate per vari metodi didattici.
  • Apprendimento di nuove competenze digitali, rafforzando sicurezza, consapevolezza, creatività e cooperazione degli studenti.

Risultati e valutazione

Alla fine dell’anno scolastico le attività di valutazione (abbiamo raccolto un feedback degli studenti e dei docenti tramite questionari) hanno evidenziato come gli obiettivi iniziali del progetto sono stati raggiunti con successo. E’ stata senz’altro un’esperienza arricchente grazie alla collaborazione con studenti internazionali, che ha rafforzato l’autostima e la consapevolezza degli studenti nonché le loro competenze. La valutazione ha tenuto conto della partecipazione e la realizzazione delle attività. Il progetto è stato integrato completamente nella programmazione curricolare e ha contribuito alla valutazione formativa della materia.

>>Prodotto finale sull’attività dedicata ai cibi nazionali

>>I pensieri degli studenti per i loro amici turchi terremotati

>>Video di diffusione delle attività progettuali

>>La realizzazione del video per la vincita del Premio nazionale 2023

Curiosità e aneddoti

Ci sono stati vari i momenti significativi e emozionanti:

  • Per una delle attività gli alunni avevano creato un cartellone dove attaccare con dei post-it le loro idee. Dopo qualche giorno alcuni bigliettini si erano staccati e caduti per terra, allora i ragazzi, di propria iniziativa, hanno deciso di trascrivere direttamente le frasi con il pennarello dicendo “Professoressa non vogliamo che la nostra opinione si perda”.
  • Uno dei partner del progetto inizialmente era una scuola di Turchia, abbiamo iniziato a lavorare insieme fino al tragico terremoto avvenuto in Turchia e Siria. Purtroppo la zona dove si trovava la scuola era stata colpita e i nostri colleghi turchi non hanno potuto partecipare più al progetto. Gli alunni delle altre scuole quando hanno saputo dell’accaduto hanno proposto di creare un muro mediante l’APP Digipad dove ognuno poteva lasciare ai compagni turchi un pensiero, un messaggio come un abbraccio a distanza. Gli alunni hanno partecipato numerosi e questo gesto ci ha emozionato molto. I partner turchi sono rimasti impressionati dai messaggi di affetto ricevuti da tutti i partner del progetto.
  • Quando abbiamo comunicato ai nostri alunni che il progetto “Educa al Cambio” era stato premiato loro sono rimasti sorpresi ma soprattutto alcuni di loro molti erano increduli. Non si aspettavano di vincere un premio, non pensavano che il loro lavoro potesse meritare un riconoscimento così importante. Più tardi durante la registrazione del video di presentazione della scuola gli studenti hanno potuto esprimere le loro riflessioni riguardo la loro esperienza del progetto eTwinning: “All’inizio non pensavamo di essere in grado di fare le attività che ci proponeva l’insegnante, invece poi abbiamo visto che abbiamo siamo riusciti a creare cose che non ci aspettavamo.”

 

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Pubblicato il : 20/02/2025
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E.Y.E.S. on Democracy (Engaged Young European Students)

Il progetto E.Y.E.S. on Democracy (Engaged Young European Students) è il frutto di una collaborazione significativa tra due istituzioni scolastiche che svolgono il ruolo di Ambasciatrici del Parlamento Europeo (EPAS). Il nucleo del progetto è costituito dalla riflessione degli studenti sui valori fondamentali europei presentati come una responsabilità condivisa. Studenti italiani e spagnoli hanno lavorato in gruppi internazionali discutendo sui vari temi in incontri online, forum, creando materiali e podcast e votando il miglior tipo di governo in un webinar finale.

Obiettivi e attività

Il progetto E.Y.E.S. on Democracy ha permesso di sviluppare una consapevolezza critica dei valori democratici e della cittadinanza attiva tra gli studenti. La collaborazione fra le due scuole partner EPAS (European Parliament Ambassadors) ha garantito una sinergia efficace nella realizzazione del progetto caratterizzato da attività coinvolgenti. Le attività si sono articolate in modo tale da mettere al centro gli studenti rendendoli consapevoli e protagonisti di ogni fase progettuale: 

  • Attività “icebreaking” che hanno permesso agli studenti di trovare un terreno comune con i loro compagni aiutandoli a costruire una comunità.
  • Discussione relativa agli stereotipi che sono ancora presenti nella percezione pubblica delle diverse identità europee al fine di contrastarli per prevenire la formazione di pregiudizi. 
  • Analisi e riflessioni sulla concretizzazione di una coscienza europea effettiva. 
  • Attività in team transnazionali (6-8 studenti per ruppo): campagna di sensibilizzazione per celebrare il Giorno della Memoria e creazione di un prodotto finale; co-creazione di una forma di governo equa, inclusiva e democratica; webinar finale e votazioni del miglior tipo di forma di governo.

Metodologia didattica

Il progetto ha adottato metodologie didattiche centrate sullo studente, finalizzate a sviluppare le 4C (comunicazione, collaborazione, pensiero critico e creatività) attraverso approcci interattivi e partecipativi. Le metodologie chiave implementate sono: 

  • Cooperative learning: lavorare online in gruppi internazionali ha permesso agli studenti di collaborare attivamente nella ricerca, nell’organizzazione e nella presentazione delle informazioni. Questa metodologia ha potenziato le competenze collaborative e la comprensione interculturale. 
  • Inquiry-based learning: questo approccio ha guidato gli studenti nella ricerca attiva di informazioni sulla democrazia “sana”, ha stimolato la curiosità, l’autonomia nell’apprendimento e lo sviluppo delle capacità di ricerca. 
  • Project-based learning: gli studenti hanno lavorato in gruppi transnazionali collaborativi in cui hanno appreso a condividere responsabilità nella realizzazione dei task, hanno applicato conoscenze provenienti da più discipline e hanno affrontato problemi del mondo reale. 
  • Debate e discussione: gli studenti sono stati coinvolti in dibattiti e discussioni che hanno favorito il pensiero critico, la comunicazione efficace e la capacità di esprimere e difendere le proprie opinioni. Inoltre, gli studenti hanno fornito feedback e critica costruttiva ai loro colleghi nelle attività di gruppo internazionali; ciò ha sviluppato le competenze di valutazione e la capacità di dare e ricevere critiche in modo costruttivo. 

Risultati e valutazione

I risultati del progetto sono stati significativi sotto diversi aspetti, contribuendo sia al processo di insegnamento che a quello di apprendimento. Per gli studenti: la partecipazione attiva, soprattutto alle attività di dibattito, ha portato a un notevole miglioramento delle competenze linguistiche; la cooperazione con la scuola EPAS spagnola ha favorito lo sviluppo delle competenze collaborative e ha ampliato la comprensione interculturale; in particolare la ricerca guidata ha potenziato il pensiero critico, gli studenti hanno imparato ad analizzare in modo approfondito le informazioni e a formulare argomentazioni ben fondate; inoltre gli studenti hanno dimostrato abilità creative e capacità di risolvere problemi in modo innovativo. 

Per il docente e la scuola: la collaborazione in eTwinning ha portato all’accesso a una varietà di risorse educative e ha contribuito all’innovazione didattica attraverso l’integrazione di nuove metodologie e l’uso efficace delle tecnologie.

>>Sito web per la disseminazione delle attività progettuali

Curiosità e aneddoti

Durante il progetto E.Y.E.S. on Democracy , un ragazzo la cui famiglia è originaria di un paese caratterizzato da una forte censura governativa ha raccontato come, attraverso il progetto, abbia sperimentato per la prima volta l’apertura a diverse prospettive e il dialogo democratico; “Qui imparo a far sentire la mia voce, qualcosa che non avrei potuto fare nel mio paese d’origine”. La sua osservazione ha evidenziato il potere trasformativo di questo progetto nel fornire a lui e agli altri studenti un ambiente in cui esprimere le proprie opinioni e sperimentare i principi democratici. Gli studenti hanno così compreso l’importanza di inserire i progetti eTwinning nel curricolo scolastico di Educazione Civica perché hanno riconosciuto che in questo modo vengono fornite loro le basi necessarie per diventare cittadini attivi, responsabili e informati, senza i quali non sarebbe possibile il mantenimento e il progresso di società democratiche e inclusive. 

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Make it a better place

Make it a better place, il titolo del progetto, riassume efficacemente l’intento del progetto che con le sue attività ha stimolato gli studenti a fare piccole azioni quotidiane per rendere il mondo un posto migliore. Gli aspetti che sono stati presi in considerazione sono stati la sostenibilità ambientale, l’inclusione, la tolleranza, i pericoli dei social network, l’uguaglianza di genere. I ragazzi sono stati impegnati in tante attività come il calcolo delle impronte e la realizzazione di cartoline di San Valentino ecologiche, ricerche, discussioni su articoli di giornale, interviste sull’inclusione realizzate in gruppi internazionali.

Obiettivi e attività

La collaborazione con i partner stranieri ha ampliato la visione del mondo e ha permesso di far entrare in classe realtà diverse che hanno richiesto ai ragazzi maggiore apertura mentale e la presa di coscienza che ci possono essere molti modi di affrontare i problemi. Le attività sono state organizzate secondo una scansione mensile ben definita:

  • MESE 1- SETTEMBRE: profili degli alunni, riflessione su cosa significa sostenibile, le scuole trovano informazioni sui partner stranieri e caricano una presentazione.
  • MESE 2 – OTTOBRE: La scuola dei miei sogni, inclusiva e sostenibile, scrittura di saggi. (Votazione per i migliori 5 saggi. Presentazioni in team internazionali dalle idee dei migliori saggi). Video “Be a bucket filler”. Come ho riempito il secchio oggi?
  • MESE 3 – NOVEMBRE: Come fare in modo che la società si preoccupi del nostro futuro (ambiente, economia, equità), uso del forum. Compiti per gli alunni: calcola la tua impronta di carbonio carica i risultati, realizza un video dalle idee dei team internazionali (il video verrà trasmesso a scuola o presentato in altri modi).
  • MESE 4 – DICEMBRE: possibili azioni da fare durante il periodo natalizio (Riutilizzare, Riciclare, Ridurre); ogni studente scrive un diario con le immagini per questo periodo; canzone “Heal the world”, ogni studente analizza il testo, sceglie un verso preferito e lo commenta in un forum; Chat video (discussione sul progetto, tempo libero, social network e musica).
  • MESE 5 – GENNAIO: inclusione (immigrati, parità di genere, omofobia); i team internazionali creano domande per un’intervista; interviste e video riassuntivi; lettura di un articolo “Am I normal?” commento in un forum; riflessione sulla discriminazione.
  • MESE 6 – FEBBRAIO: “eSafety day”; lista collaborativa internazionale di Netiquette; quiz sulla sicurezza in Internet; campagna sulla sicurezza sui social network; cartoline di San Valentino sostenibili ai partner online.
  • MESE 7 – MARZO: ricerca sulle scuole partner; sondaggio sulla sostenibilità (team internazionali); risposte e analisi dei risultati; proposte di possibili soluzioni; cartolina alla tua donna famosa preferita del passato o del presente; video chat.
  • MESE 8 – APRILE: ricerca organizzazioni/scuole sostenibili nel proprio paese; presentazione ai partner; creazione di  Kahoot; giocare insieme; quiz sul cambiamento climatico; cartoline per la giornata della Terra.
  • MESE 9 – MAGGIO: valutazione del progetto; prodotto finale: sito collaborativo; diffusione.

Metodologia didattica

Il project-based learning and il cooperative learning sono state le metodologie grazie alle quali sono state realizzate tutte le attività e i prodotti del progetto. Durante i primi mesi del progetto gli studenti hanno ricevuto i materiali e le indicazioni e hanno lavorato da casa, partendo da uno stimolo: video, articolo, sito o altro sono stati sollecitati ad analizzare l’argomento che poi hanno riportato in classe ed hanno collaborato a distanza, in coppia o in piccoli gruppi. Il prodotto finale di ogni fase è stato caricato nel TwinSpace di progetto, condiviso e commentato con la classe. Nel secondo quadrimestre, in uno spazio scolastico dedicato, gruppi di sezioni diverse della stessa classe hanno collaborato durante le ore di lezione, ognuno ha contribuito mettendo in gioco le proprie competenze, con le abilità specifiche, seguendo i propri ritmi di lavoro.

Risultati e valutazione

Durante le attività progettuali il confronto e l’autovalutazione sono stati costanti, rapportarsi ad altri pari ha consentito agli alunni di condividere e valorizzare le proprie peculiarità. Gli elaborati ricevuti dai partner sono stati fonte di confronto sia linguistico che nei contenuti. Inoltre la tempistica del progetto ha messo gli studenti nella condizione di dover rispettare tempi e modalità, in questo modo si sono responsabilizzati e hanno acquistato autonomia. Tutte le fasi del progetto sono state valutate dagli studenti e dai docenti, con questionari periodici e sommativi, i cui risultati hanno permesso di migliorare i processi e di valutare l’impatto dei risultati finali sulla crescita personale di ciascuno. Anche per i docenti coinvolti, la partecipazione al progetto ha costituto una fonte di aggiornamento ispirazione costante.

Curiosità e aneddoti

L’aspetto che tutti i ragazzi hanno citato nei questionari di valutazione finale è che hanno apprezzato l’aiuto che si sono dati reciprocamente nel lavoro. Il progetto ha permesso loro di toccare con mano il valore e l’importanza dell’aiuto reciproco e del lavorare insieme.

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Pubblicato il : 07/02/2025
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The “DISCONNECT – Dive Into Social Communities Or Networks Navigating Everyday Completely Truthfully”

Il progetto ha coinvolto ragazzi italiani di 14-15 anni e studenti di altre quattro scuole europee al fine di migliorare le loro competenze in “Media Literacy“, rendendoli consapevoli delle potenzialità e dei pericoli degli strumenti multimediali. Le attività progettuali hanno stimolato la loro capacità di collaborare con studenti coetanei stranieri e anche di essere “tutor” dei loro compagni lavorando in modalità peer-to-peer con i compagni meno esperti.

Obiettivi e attività

Il progetto ha avuto tra i suoi obiettivi principali: 1. miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti 2. progresso delle loro capacità sociali e di mediazione, grazie al lavoro in gruppi nazionali e internazionali 3. autoriflessione sul loro processo di apprendimento e sviluppo del pensiero critico 4. acquisizione/miglioramento competenze tecnico-informatiche, netiquette e tecniche di lettura e analisi del testo.
Le attività sono state molte e hanno permesso molte interazioni e l’uso diretto da parte degli alunni di vari strumenti digitali:

  • Presentazioni e conoscenza reciproca attraverso l’uso di Padlet (con presentazioni e discussioni/commenti) e Avatar.
  • Presentazione di scuole, città e paesi grazie all’organizzazione di meeting online durante i quali si svolte delle sfide utilizzando Kahoot.
  • Realizzazione dell’attività “La mia vita nelle app”, Twinboard con le loro applicazione preferite e discussione forum.
  • Videoconferenza per tutti i partecipanti (102), brainstorming su mentimeter sull’argomento “pericoli di Internet” e presentazioni degli studenti con il ruolo di tutor.
  • Lettura congiunta del testo The Disconnect e creazione poster vs cybermobbing etc.

Metodologia didattica

Durante l’esperienza progettuale gli studenti hanno potuto per la prima volta partecipare attivamente ad un progetto internazionale e una parte di loro diventare addirittura tutor degli alunni del liceo linguistico e degli alunni delle altre scuola coinvolte, grazie alle loro conoscenze informatiche, approfondite in un precedente progetto eTwinning durante il quale loro stessi erano stati oggetto di tutoraggio da parte di compagni più grandi.
Pertanto il progetto si caratterizza per una chiara innovazione pedagogica grazie alle metodologie CLIL, Flipped Classroom e peer to peer, per un approccio multidisciplinare (tecnico-scientifico e linguistico-umanistico) e per una fattiva collaborazione a distanza mediante l’uso delle TIC.

Risultati e valutazione

Durante il progetto abbiamo lavorato sulle competenze interdisciplinari integrate nel nostro curricolo di Educazione Civica, quindi sono state migliorate le abilità digitali, gli aspetti socioculturali, la cittadinanza attiva, la creatività, partendo da diverse materie integrate nel curricolo scolastico come lingue straniere, informatica, italiano e geografia e storia. Gli esiti sono stati entusiasmanti sia per i ragazzi che per i docenti. Il successo in termini di miglioramento delle competenze degli studenti partecipanti e i riconoscimenti ottenuti hanno avuto un forte impatto nell’ambiente scolastico, sia i docenti sia il Dirigente Scolastico hanno maggiormente compreso la portata didattica e formativa della progettazione internazionale, di conseguenza i progetti internazionali sono stati integrati nella programmazione dell’istituto. Gli studenti in particolare hanno sviluppato pensiero critico, creatività, iniziativa, problem solving, capacità decisionale e gestione costruttiva dei conflitti.

Curiosità e aneddoti

“E’ stato un progetto interessante e utile che ci ha permesso, anche in pieno lockdown, di fare nuove conoscenze, di metterci alla prova con la lingua inglese, di conoscere un esempio di letteratura moderna e di comprendere come navigare in Internet in sicurezza. Inoltre è stato anche un ottimo modo per responsabilizzare gli studenti a lavorare in gruppo”. Giulia C., alunna di 1 T partecipante al progetto.

“è molto stimolante collaborare con coetanei di altri paesi, è stata sicuramente un’esperienza molto arricchente e formativa e il progetto molto utile ed educativo” Ludovica S. di 1G partecipante al progetto.

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Pubblicato il : 24/09/2024
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Among the Stars

Il progetto ha avuto come scopo quello di avvicinare i bambini coinvolti alla scoperta del Sistema Solare e delle sue caratteristiche principali, attraverso un personaggio mediatore, Paxi (la mascotte ufficiale dell’Agenzia Spaziale Europea). Attraverso questo affascinante percorso i bambini hanno incontrato nuovi amici, hanno comunicato, collaborato, creato e scambiato idee. Ogni mese è stato dedicato alla conoscenza di un pianeta del sistema solare.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi principali del progetto sono stati: 1. ampliare le conoscenze e sviluppare le competenze dei bambini coinvolti; 2. sfruttare le potenzialità della tecnologia; 3. sviluppare l’immaginazione e la creatività; 4. avvicinare gli studenti alla lingua inglese.

Le attività sono state organizzate a cadenza mensile, c’è stata una grande collaborazione tra i docenti italiani e greci che mensilmente lavorando in team internazionali si sono impegnati a creare materiale relativo all’argomento da trattare (un pianeta del sistema solare): schede didattiche e digitali, giochi online, esperimenti scientifici, attività di robotica e di coding ed un gioco online collaborativo (tris, puzzle, giochi da tavolo, disegni online collaborativi, ecc). Le attività hanno permesso di poter, ad esempio nel mese dedicato alla Terra, organizzare varie azioni collaborative:

  • il libro digitale “Il viaggio di Paxi sulla Terra”
  • il video “Il suono della Terra”
  • la mostra virtuale “La Terra nel museo”
  • il meeting online “I love my planet”

Il progetto si è concluso con una video conferenza in cui i bambini di ogni scuola hanno costruito un “pezzo” del Sistema Solare ed una volta fatto, hanno danzato tutti insieme sulle note della loro canzone “The song of Solar System”. 

Metodologia didattica

Per poter coinvolgere attivamente alunni così piccoli sono stati adottati diverse metodologie didattiche, in primo luogo è stata privilegiata una didattica laboratoriale impegnando i bambini nella realizzazione di manufatti attraverso attività grafico-pittoriche e materiale di recupero. Sono state realizzate anche attività realizzate in piccolo gruppo che hanno quindi favorito il “cooperative learning” e l’apprendimento tra pari.

Risultati e valutazione

I risultati del progetto hanno mostrato come gli obiettivi in termini di miglioramento delle competenze degli alunni siano stati soddisfatti. La valutazione del progetto, è avvenuta in due fasi, all’inizio e alla fine del progetto e ha avuto come target docenti e alunni, ai quali sono stati somministrati due questionari distinti. La valutazione dei bambini ha permesso di misurare come le conoscenze del Sistema Solare e delle sue caratteristiche fosse accresciuta alla fine del progetto rispetto all’inizio, inoltre, i dati relativi ai piccoli studenti raccontano che sia il progetto che la figura di Paxi siano piaciuti moltissimo.

I meeting online internazionali hanno evidenziato una ricaduta positiva per le competenze comunicative in L2 , e relazionali, aprendo alunni a contatti internazionali con coetanei di paesi e culture diversi e inoltre è stata favorita la reale comprensione del concetto di cittadinanza europea attiva. Infine, è emerso dai commenti di valutazione degli alunni coinvolti, che le difficoltà affrontate durante la realizzazione del progetto sono state vissute come esperienze interessanti per poter migliorare in futuri progetti di collaborazione europea.

>>Video di tutte le attività per conoscere il sistema solare
>>La disseminazione del progetto

Curiosità e aneddoti

Il progetto ha ricevuto i complimenti speciali dell’A.S.I (Agenzia Spaziale Italiana), attraverso la manager italiana di ESERO, il principale progetto educativo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel campo dell’educazione scolastica primaria e secondaria in Europa, la dott.ssa Camilla Rossi-Linnemann.
Quest’ultima ci ha messo in contatto con il “Museo del Balì” di Fano e la sua direttrice (dott.ssa Francesca Cavallotti) che, con un suo collaboratore (Dott. Giovanni Coltro) è venuta a scuola a fine giugno per rispondere alle tante curiosità dei bambini sul mondo celeste che sono venute fuori durante questo affascinante percorso.

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Pubblicato il : 06/06/2024
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To Read or not to Read

Il progetto “To Read or not to Read” si snoda su tematiche relative ai Global Goals delle Nazioni Unite. Utilizzando la tecnica dei “Six Thinking Hats” gli studenti sono stati divisi in gruppi internazionali e, attraverso l’uso di strumenti collaborativi e meeting online, hanno analizzato i libri letti in classe da diverse prospettive condividendo idee e scambiandosi riflessioni. Il prodotto finale comune è stato la scrittura e l’illustrazione di un e-book ispirato alle attività del progetto.

Obiettivi e attività

Il progetto nasce dall’esigenza di invogliare gli alunni ad appassionarsi alla lettura dei libri. Scopo del progetto è stato quello di far interagire gli studenti il più possibile, di farli riflettere migliorando l’uso della lingua inglese. L’uso di tool come Canva, Jamboard, Google Documents hanno permesso agli studenti di collaborare tra loro in modo fattivo. Usando la tecnica dei “Six Thinking Hats” di Edward De Bono, gli studenti sono stati divisi in gruppi internazionali e hanno analizzato, da diverse prospettive, i libri inseriti nel progetto che erano inerenti a tematiche legate ai Global Goals dell’Agenda 2030. Durante l’anno scolastico i bambini hanno anche scritto e illustrato una storia che si è intrecciata agli argomenti trattati e in conclusione ne è nato un ebook collaborativo. Le frequenti videoconferenze hanno permesso, attraverso giochi, escape room e l’ottenimento di Badge, di verificare l’apprendimento e di consolidare la collaborazione tra gli studenti.

Metodologia didattica

Apprendimento cooperativo, learning by doing, active learning, gamification, team building sono state le principali metodologie usate all’interno del progetto. Noi docenti siamo stati i registi, i facilitatoti del processo di apprendimento. Abbiamo così favorito la scoperta delle tematiche attraverso l’uso dei picture books, la costruzione e la rielaborazione della conoscenza con schede e domande specifiche, il confronto e l’apprendimento tra pari attraverso la costituzione di gruppi transnazionali, lasciando libero approccio alle diverse attività ai nostri alunni. L’utilizzo di tool collaborativi ha accresciuto le competenze delle TIC degli studenti. Attraverso il brainstorming e la gamification gli alunni hanno potuto partecipare attivamente alle diverse fasi del progetto. L’uso della lingua inglese, facilitata dai docenti con degli scaffolding, ha permesso di realizzare dei percorsi di CLIL.

Risultati e valutazione

La nostra è stata prevalentemente una valutazione formativa avvenuta in itinere, durante tutto il progetto. Abbiamo sottoposto alle classi un sondaggio iniziale per comprendere il loro approccio con i libri e i loro gusti letterari. A fine percorso essi hanno valutato la totalità del progetto, riflettendo individualmente sull’esperienza di apprendimento e sulle abilità raggiunte . I risultati sono stati tutti positivi e la maggior parte degli alunni ha apprezzato le sfide durante le videoconferenze. Abbiamo raccolto e commentato le risposte delle famiglie e soprattutto degli studenti in una pubblicazione che ci è servita anche per riflettere sul reale conseguimento delle competenze chiave che ci eravamo prefissate nella programmazione iniziale. Alla domanda finale “To Read or not to Read?” la totalità ha risposto YES ma comprendiamo che per alcuni l’approccio alla lettura è appena iniziato.

Curiosità e aneddoti

“Dopo aver ottenuto il Premio nazionale ho incontrato i miei ex alunni alla scuola secondaria di primo grado per la preparazione del video di divulgazione. Preparando le interviste e chiacchierando insieme a loro mi hanno confidato che, rispetto ai nuovi compagni provenienti da altre scuole, si sono accorti di essere più bravi a lavorare in team e nell’uso della tecnologia, proprio grazie ai lavori svolti durante i progetti eTwinning”.

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Pubblicato il : 08/05/2024