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Exploring earth’s treasures

Il progetto Exploring Earth’s Treasures ha coinvolto studenti di quattro istituti scolastici di secondaria di I e II grado e ha avuto come tema principale un’indagine relativa alle migrazioni degli animali. La realizzazione del progetto ha permesso di sviluppare un approccio scientifico e tecnico e gli studenti hanno appreso la diversità che caratterizza gli ecosistemi e le interazioni tra animali e piante che avvengono all’interno di essi. Le attività progettuale hanno promosso l’osservazione, l’interpretazione e lo sviluppo di uno spirito creativo; gli studenti sono stati sensibilizzati sulla necessità di proteggere il nostro pianeta, di studiare i diversi ecosistemi, di collaborare con organizzazioni locali per proteggere e conoscere le biodiversità.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi del progetto sono stati:

  • Promuovere la conoscenza degli ecosistemi del pianeta attraverso un approccio interdisciplinare.
  • Favorire la consapevolezza ambientale e l’importanza della sostenibilità.
  • Stimolare il pensiero critico e la creatività attraverso attività di ricerca e produzione multimediale.
  • Sviluppare competenze digitali, linguistiche e di cittadinanza attiva tramite la collaborazione internazionale.

Il coordinamento con i partner stranieri è stato fondamentale per uno sviluppo armonico delle varie fasi progettuali, quindi c’è stata innanzitutto una chiara pianificazione e condivisione per definire gli obiettivi comuni con i partner europei e anche creazione del calendario delle attività. Le attività si sono articolate in macro aree:

  • Esplorazione e ricerca: Studio delle risorse naturali attraverso indagini sul campo, laboratori e analisi.
  • Collaborazione internazionale: scambio di informazioni tra le scuole partner tramite TwinSpace, videoconferenze, uso del forum.
  • Produzione e condivisione: creazione di prodotti multimediali (video, presentazioni)per documentare le scoperte.
  • Valutazione: analisi dei risultati, feedback dagli alunni.

Metodologia didattica

Il progetto ha promosso in primis l’apprendimento cooperativo grazie al quale le alunne e gli alunni hanno lavorato in gruppi sviluppando autonomia e capacità di lavorare in team, inoltre è stato implementato il peer learning tra studenti di varie nazioni. La tematica del progetto ha anche favorito un approccio Inquiry-based learning ovvero gli alunni sono stati stimolati e guidati a realizzare indagini e scoperte. Infine, grazie agli aspetti multidisciplinari del progetto si sono sviluppati moduli CLIL per potenziare le competenze linguistiche.

Risultati e valutazione

Il progetto ha avuto un impatto positivo su tutti i partecipanti, le attività collaborative hanno facilitato l’interazione tra studenti di scuole e nazionalità diverse. Gli studenti, pienamente consapevoli del lavoro da svolgere e attivamente coinvolti nella costruzione del percorso, hanno utilizzato in modo creativo e appropriato le TIC per raggiungere gli obiettivi didattici, realizzando prodotti digitali. Questo modo di lavorare ha permesso il rafforzamento delle loro competenze trasversali (lavoro di squadra, problem solving e comunicazione interculturale) e l’accrescimento delle loro competenze digitali, linguistiche e scientifiche degli studenti. Per i docenti coinvolti c’è stata una crescita professionale attraverso lo sviluppo di pratiche didattiche innovative e interdisciplinari e lo scambio di buone pratiche. I risultati raggiunti sono stati molteplici:

  • Maggiore consapevolezza ambientale e comprensione della sostenibilità.
  • Creazione di risorse didattiche multimediali condivisibili e riutilizzabili.
  • Maggiore visibilità della scuola a livello europeo e ampliamento delle opportunità formative.

Il progetto è stato anche valutato attraverso strumenti di valutazione formativa: monitoraggio continuo attraverso osservazioni, questionari e discussioni e valutazione sommativa: analisi dei prodotti finali e dei progressi raggiunti. Inoltre, ci sono stati anche momenti di autovalutazione grazie a riflessioni individuali degli studenti su competenze e apprendimenti e valutazione tra pari attraverso feedback.

Curiosità e aneddoti

Lo scambio di cartoline tra gli studenti ha permesso ad alcuni di essi di rimanere in seguito in contatto e di mantenere tuttora il rapporto. Due studenti di Poggiomarino hanno visitato il Parco Nazionale di Agadir in Marocco per conoscere da vicino il fenicottero, animale, oggetto dell’attività “Animal Migration”.

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Pubblicato il : 14/01/2026
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DISCOVER YOURSELF

Discover Yourself ha avuto come finalità principale quella di promuovere la crescita personale, sociale e cognitiva degli studenti attraverso un approccio innovativo e collaborativo. Basato sul framework europeo LifeComp, il progetto ha favorito lo sviluppo delle competenze trasversali. Al progetto hanno collaborato classi e docenti di cinque paesi europei: Italia, Germania, Polonia, Spagna e Svezia. Gli insegnanti hanno guidato i loro giovani alunni alla scoperta di sé stessi come individui ma anche come parte di un gruppo, dalla classe alla società. Attraverso le attività del progetto è stato favorito lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, fondamentale per l’apprendimento e il loro benessere, sia fisico che mentale, per imparare a gestire le proprie emozioni, a comprendere e rispettare i punti di vista altrui e ad apprendere in modo autonomo e con pensiero critico.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi che le scuole partecipanti si erano prefissati sono stati ben definiti fin dall’inizio del progetto e miravano a:

  • Rendere gli alunni coinvolti capaci di gestire le proprie emozioni e sviluppare il pensiero critico.
  • Promuovere l’apprendimento socio-emotivo e la collaborazione.
  • Accrescere la consapevolezza ambientale degli alunni e promuovere anche la loro azione a tutela dell’ambiente.
  • Migliorare la capacità degli studenti di utilizzare il pensiero computazionale.
  • Integrare strumenti digitali nelle attività didattica, favorendo l’inclusione, l’innovazione e la collaborazione.
  • Integrare le attività progettuali nel curricolo scolastico al fine di rafforzare la dimensione europea e gli aspetti di cittadinanza ad essa legati.
  • Realizzazione prodotti finali collaborativi con strumenti digitali innovativi.

Le attività progettuali sono state fortemente interdisciplinari e hanno privilegiato attività ludiche e creative, un uso finalizzato della tecnologia e il lavoro in classi aperte. Un’attenzione particolare è stata data alla creazione di un piano curricolare integrato con attività differenziate per livelli (classi I,II,III)

Metodologia didattica

Nel progetto eTwinning è stato adottato un approccio didattico innovativo e multidisciplinare, combinando diverse metodologie per rendere l’apprendimento più coinvolgente e significativo. Al fine di favorire il cooperative learning, gli alunni hanno lavorato in gruppi eterogenei, a classi aperte, collaborando nella creazione di prodotti finali comuni, con attività differenziate per livello di competenza e all’età. Inoltre, gli studenti sono stati spesso stimolati ad esplorare in autonomia contenuti necessari per la realizzazione delle attività pratiche previste dal progetto, in questo modo sono stati protagonisti attivi del loro apprendimento ed hanno realizzato attività creative, collaborative che prevedevano un uso consapevole degli strumenti digitali. L’apprendimento esperienziale è stato centrale ad esempio per la costruzione del plastico scolastico, attività che ha unito abilità manuali e digitali, e anche I ‘attività di pulizia di “piccoli spazi d’Europa” e il riciclo creativo con la costruzione degli strumenti musicali. Il roleplaying ha aiutato i bambini a esprimere le emozioni, a riconoscerle e gestirle.

>>Attività di progettazione con i partner europei

>>Le aree progettuali

>>Attività per la comunicazione non violente: workshop sulle pantomime

>>Attività disegna i tuoi sentimenti

Risultati e valutazione

Il progetto ha avuto ricadute positive sugli studenti, sui docenti e sulla scuola, promuovendo un apprendimento attivo. Gli studenti hanno sviluppato competenze critiche, creative e socio-emotive attraverso attività interdisciplinari, il problem-solving e l’uso delle tecnologie. I docenti hanno implementato le loro competenze, grazie allo scambio con i partner europei, mentre la scuola ha rafforzato il proprio profilo internazionale e l’integrazione di metodologie innovative. Per valutare l’efficacia del progetto, è stato adottato un processo di valutazione continua: valutazione formativa e sommativa, con diagnosi iniziale e finale delle competenze degli studenti. Autovalutazione e valutazione fra pari, per stimolare la riflessione sugli apprendimenti. Osservazione diretta e monitoraggio dei progressi, con raccolta di feedback da studenti, docenti e genitori. I risultati del progetto sono stati diffusi attraverso i social media, i siti web delle scuole e una mostra finale.

Curiosità e aneddoti

In Italia nell’ I. C. “Marconi-Michelangelo” di Laterza – Dopo aver lavorato su Il Mago di Oz e riflettuto su come, proprio come gli amici di Dorothy, a volte anche noi dubitiamo delle nostre capacità, è successo qualcosa di magico in classe: un bambino continuava a ripetere sconsolato di “non saper fare nulla”; allora i suoi compagni, uno dopo l’altro, hanno iniziato a elencare tutto ciò in cui lui era bravo, così pian piano, il suo sorriso è riaffiorato… e i suoi occhi brillavano di gioia.

In Italia nell’I. C. “De Amicis-Milizia” di Oria – Un bambino ha detto che quando svolge le attività eTwinning sta bene e vince la sua timidezza.

In Germania nell’istituto “Neue Grundschule “di Potsdam – Gli alunni hanno amato le attività di Clean Up per la Giornata della Terra. Si sono messi all’opera con entusiasmo, trasformando la raccolta dei rifiuti in una vera e propria missione. Sono rimasti sorpresi da quanto siano riusciti a raccogliere in così poco tempo!

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Pubblicato il : 07/01/2026
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Voyage à travers la culture et l’histoire de nos pays grâce à l’intercompréhension entre les langues romanes

Il progetto è stato un vero e proprio “viaggio” attraverso le lingue, la cultura, la storia, la gastronomia, la musica, gli stereotipi e i personaggi emblematici dei diversi paesi che hanno partecipato. Il cuore del progetto è stata l’intercomprensione linguistica (IC) tra le lingue romanze, un approccio innovativo, stimolante e immediato che favorisce l’apprendimento simultaneo di più lingue e facilita la comprensione orale e scritta fra lingue della stessa famiglia linguistica.

Obiettivi e attività

Per la realizzazione del progetto è stato adottato un approccio globale, promuovendo l’integrazione della dimensione linguistica nei curricula e nello svolgimento delle attività proposte sia in classe sia online nell’aula virtuale del partenariato (TwinSpace) creative e basate su un uso mirato di strumenti tecnologici adeguati. Gli obiettivi progettuali hanno riguardato vari aspetti: 

  • Obiettivi linguistico-culturali: potenziare le competenze linguistiche nella lingua madre; favorire la comprensione simultanea di sette lingue affini basandosi sulla trasparenza lessicale; prendere coscienza del valore del proprio patrimonio culturale e linguistico che può essere plurilingue e multiculturale.
  • Obiettivi socio-professionali: includere i parlanti non esperti calibrando la produzione ed espressione in lingua madre in modo più trasparente, chiaro e corretto possibile; diventare dei mediatori linguistici e culturali all’interno della classe e dell’Istituto scolastico.
  • Obiettivi digitali: familiarizzare con la piattaforma eTwinning e le funzionalità del Twinspace del progetto, così come con altri strumenti digitali.
  • Obiettivi di cittadinanza europea attiva: superare gli stereotipi e i pregiudizi; valorizzare e far dialogare le differenze linguistiche e culturali; promuovere l’intercomprensione.

La realizzazione di questa esperienza ha permesso di sviluppare attività creative: concorsi, giochi, forum, sondaggi, dibattiti, riflessioni personali e attività didattiche di approfondimento.

>>Mappa interattiva d’Europa
>>L’intercomprensione come mood

Metodologia didattica

L’intercomprensione linguistica (IC) è un metodo alternativo di comunicazione che rispetta l’identità linguistica e culturale di ogni individuo, creando relazioni equilibrate ed eque tra persone di lingue diverse. Gli approcci pedagogici e didattici adottati sono stati vari e hanno mirato a differenziare le attività, mobilitando le diverse competenze degli studenti:

  • I ragazzi hanno partecipato ad attività individuali di scoperta e approfondimento (letture, esercizi di comprensione, esercizi di traduzione).
  • In classe gli studenti hanno svolto attività creative di gruppo (ad esempio per la proposta del  logo) e attività in coppia (ad esempio per la scrittura delle biografie di personaggi celebri)
  • I docenti hanno proposto, superando le differenze dei reciproci sistemi scolastici, non solo attività interattive online (come le interazioni con le silhouette linguistiche dei corrispondenti), ma anche attività collaborative online come la finalizzazione in gruppi internazionali delle biografie multilingue e i sondaggi. Anche la realizzazione della mappa finale si è basata su un lavoro collaborativo. 

Risultati e valutazione

La realizzazione del progetto eTwinning ha avuto un impatto significativo all’interno delle scuole e sul territorio e ha riguardato vari aspetti: 

  • Partecipazione più consapevole alle attività scolastiche da parte degli studenti e un atteggiamento proattivo nei confronti delle iniziative scolastiche.
  • Curiosità e interesse ad essere coinvolti anche da parte di soggetti non direttamente coinvolti nel progetto.
  • Collaborazione e progettazione internazionale nel team docenti e partecipazione attiva dello staff e delle figure di supporto al progetto (collaboratori scolastici, assistenti di laboratorio, ecc).
  • Interesse rilevato di nuovi docenti verso la didattica eTwinning.
  • Innalzamento dei livelli di benessere personale e sociale all’interno della scuola.
  • Attività di promozione degli esiti del progetto e disseminazione della didattica eTwinning nell’ambito di iniziative scolastiche ed extrascolastiche 

Per quanto riguarda la valutazione, in primo luogo è stata fatta una ricognizione dei bisogni formativi e dei prerequisiti nelle conoscenze linguistiche, poi si è articolata in tre momenti: la valutazione iniziale realizzata attraverso colloqui informali e attività strutturate come “la silhouette linguistique” e dalla lettura dei risultati è emerso un livello base in lingua madre e poca dimestichezza con le lingue straniere; lo stesso test riproposto al termine del progetto ha fatto registrare una maggiore confidenza verso le lingue del progetto. La valutazione in itinere ha riguardato le competenze di produzione, ascolto e comprensione delle lingue romanze, attraverso creazione/elaborazione di testi, biografie, interviste, ascolto di dialoghi in lingua straniera. Infine la valutazione finale è stata articolata: in attività di autovalutazione attraverso la thinking routine “prima pensavo… adesso penso”; il test di gradimento rispetto ai contenuti, alle attività svolte, le strategie utilizzate, le applicazioni e i tool digitali; l’applicazione delle competenze acquisite attraverso l’organizzazione e la realizzazione di vari eventi di disseminazione dei risultati progettuali sul territorio.

>>Padlet del bilancio del progetto
>>Video ricette multilingue
>>Questionario di valutazione
>>News della vittoria del premio nazionale eTwinning
>>Video di diffusione dell’attività progettuale

Curiosità e aneddoti

Un aspetto sorprendente della community  eTwinning è la capacità di seminare relazioni fra persone, che rimangono  sottotraccia per anni, per poi germogliare come solidi rapporti professionali ed emergere infine come autentiche amicizie. Questo è il caso di Virginie e Liliana, le due docenti italiane in servizio in scuole diverse partecipanti al progetto, che avevano entrambe partecipato al seminario bilaterale eTwinning Italia-Francia tenutosi a Parigi nel 2019, quasi a insaputa l’una dell’altra. Dopo anni, nel 2023, grazie al progetto ideato da Virginie, Liliana ha sentito un forte richiamo verso i temi del progetto e ha chiesto di entrare a farne parte, convincendo la fondatrice a inserirla come partner. Mentre si svolgevano le attività, anche Jessica, un’altra partner, ha rivelato di essere stata a Parigi, per lo stesso evento! La collaborazione che ne è nata è stata eccellente sotto ogni punto di vista, e il riscoprirsi ex-corsiste del seminario parigino, non ha fatto altro che rinsaldare un rapporto di affetto e di reciproca stima. 

Un altro aspetto divertente è stato lo scambio di battute nelle diverse lingue, che quasi quotidianamente avveniva sul gruppo whatsapp: è stato simpatico notare come alcuni termini dei locali dialetti somigliassero tra loro o come, al contrario, fossero differenti creando senso di sorpresa e curiosità. Questo è il bello di eTwinning! 

 

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Pubblicato il : 05/12/2025
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Meet2Talk

Il progetto ha avuto come tema principale la conversazione in lingua straniera tra alunni di nazionalità diversa su tematiche quali: il proprio paese, le tradizioni, la solidarietà, la creatività con la costruzione di mascotte, la lettura di libri della letteratura per l’infanzia, l’uso della tecnologia per conoscersi e farsi conoscere. Valorizzando in particolare l’interazione online tra gli studenti dei diversi paesi partecipanti, attraverso momenti di videoconferenza, che sono stati organizzati regolarmente, con un’impostazione efficace, ognuno su un tema specifico e con attività ad hoc mirate alla partecipazione attiva degli alunni.

Obiettivi e attività

Gli obiettivi principali sono stati:

  • Comunicare in lingua straniera.
  • Utilizzo della tecnologia per narrare, collaborare, mostrare risultati.
  • Esplorare culture diverse, attraverso la conoscenza di tradizioni di altri paesi.
  • Esprimere la propria creatività.
  • Mettere in atto atteggiamenti di solidarietà.
  • Sviluppare il senso critico per risolvere problemi anche su tematiche sociali.
  • Favorire la partecipazione di tutti.

Lo scambio online tra studenti partecipanti è stato il focus principale di tutto il progetto, grazie a questa attività ogni alunno si è espresso con disinvoltura in lingua straniera. La collaborazione è stata costante, fattiva e produttiva tra partner, a cominciare dalle fasi di progettazione, passando per l’organizzazione, la scelta dei contenuti e la realizzazione delle attività proposte. Le tecnologie utilizzate hanno permesso la partecipazione di tutti gli alunni anche quelli più deboli e timidi. Nella pianificazione il fondatore ha diviso il lavoro secondo le competenze di ciascuno.

Metodologia didattica

Tutti i partner di progetto si sono trovati d’accordo nel far lavorare gli alunni prima nel gruppo classe e poi formare piccoli gruppi misti di alunni dei diversi paesi, al fine di favorire la socializzazione in gruppi più grandi in un secondo momento. In questo modo è stato possibile anche suddividere i compiti: alcuni alunni avevano il compito di scegliere ad esempio la storia da narrare, altri quello di illustrarla, altri ancora di tradurla in lingua veicolare per poterla socializzare con i partner. Di volta in volta venivano scelti alunni diversi per parlare agli amici per non lasciare indietro nessuno e fare in modo che ad ogni meeting online ci fosse un gruppo diverso. L’utilizzo della tecnologia per documentare le attività è stata affidata agli alunni più timidi ma volenterosi nel dare il proprio contributo.

Tutte le attività progettuali sono state inserite nel curricolo di istituto e condivisi con il team docente per l’integrazione con altre discipline, questo ha permesso di sviluppare attività interdisciplinari che hanno riguardato materie come la storia, ad esempio per sviluppare una storia collaborativa, e anche la musica e l’educazione fisica per il realizzare in palestra il gioco che uno dei partner aveva proposto alla classe italiana e poter preparare un gioco da proporre ai partner stranieri.

Risultati e valutazione

Il progetto ha offerto diverse opportunità a livello didattico per affrontare tematiche interessanti, il rispetto dei tempi delle attività concordate da parte di tutti i partner ha permesso una collaborazione e fattiva e puntuale, grazie al lavoro di ogni gruppo c’è stata la possibilità di mettere insieme tutti i lavori e socializzarli e discuterne durante i meeting online. Punto di forza del progetto sono state le videoconferenze che sono state strutturate e ben organizzate e sono servite a fare conoscenza e a contribuire al lavoro degli altri. Un altro risultato positivo è stato il coinvolgimento attivo delle famiglie degli alunni e del Dirigente Scolastico.

Curiosità e aneddoti

Tommaso: ” ho imparato l’inglese in maniera diversa e se prima ero impacciato nel parlare ora so dire diverse cose in inglese”
Chiara: “Ho potuto esprimermi senza timore usando la mia creatività ed aiutando i miei compagni in difficoltà”
Gioia: “eTwinning mi aiutata in tutto, specialmente a superare la mia timidezza”

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Pubblicato il : 24/11/2025
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Make it a better place

Make it a better place, il titolo del progetto, riassume efficacemente l’intento del progetto che con le sue attività ha stimolato gli studenti a fare piccole azioni quotidiane per rendere il mondo un posto migliore. Gli aspetti che sono stati presi in considerazione sono stati la sostenibilità ambientale, l’inclusione, la tolleranza, i pericoli dei social network, l’uguaglianza di genere. I ragazzi sono stati impegnati in tante attività come il calcolo delle impronte e la realizzazione di cartoline di San Valentino ecologiche, ricerche, discussioni su articoli di giornale, interviste sull’inclusione realizzate in gruppi internazionali.

Obiettivi e attività

La collaborazione con i partner stranieri ha ampliato la visione del mondo e ha permesso di far entrare in classe realtà diverse che hanno richiesto ai ragazzi maggiore apertura mentale e la presa di coscienza che ci possono essere molti modi di affrontare i problemi. Le attività sono state organizzate secondo una scansione mensile ben definita:

  • MESE 1- SETTEMBRE: profili degli alunni, riflessione su cosa significa sostenibile, le scuole trovano informazioni sui partner stranieri e caricano una presentazione.
  • MESE 2 – OTTOBRE: La scuola dei miei sogni, inclusiva e sostenibile, scrittura di saggi. (Votazione per i migliori 5 saggi. Presentazioni in team internazionali dalle idee dei migliori saggi). Video “Be a bucket filler”. Come ho riempito il secchio oggi?
  • MESE 3 – NOVEMBRE: Come fare in modo che la società si preoccupi del nostro futuro (ambiente, economia, equità), uso del forum. Compiti per gli alunni: calcola la tua impronta di carbonio carica i risultati, realizza un video dalle idee dei team internazionali (il video verrà trasmesso a scuola o presentato in altri modi).
  • MESE 4 – DICEMBRE: possibili azioni da fare durante il periodo natalizio (Riutilizzare, Riciclare, Ridurre); ogni studente scrive un diario con le immagini per questo periodo; canzone “Heal the world”, ogni studente analizza il testo, sceglie un verso preferito e lo commenta in un forum; Chat video (discussione sul progetto, tempo libero, social network e musica).
  • MESE 5 – GENNAIO: inclusione (immigrati, parità di genere, omofobia); i team internazionali creano domande per un’intervista; interviste e video riassuntivi; lettura di un articolo “Am I normal?” commento in un forum; riflessione sulla discriminazione.
  • MESE 6 – FEBBRAIO: “eSafety day”; lista collaborativa internazionale di Netiquette; quiz sulla sicurezza in Internet; campagna sulla sicurezza sui social network; cartoline di San Valentino sostenibili ai partner online.
  • MESE 7 – MARZO: ricerca sulle scuole partner; sondaggio sulla sostenibilità (team internazionali); risposte e analisi dei risultati; proposte di possibili soluzioni; cartolina alla tua donna famosa preferita del passato o del presente; video chat.
  • MESE 8 – APRILE: ricerca organizzazioni/scuole sostenibili nel proprio paese; presentazione ai partner; creazione di  Kahoot; giocare insieme; quiz sul cambiamento climatico; cartoline per la giornata della Terra.
  • MESE 9 – MAGGIO: valutazione del progetto; prodotto finale: sito collaborativo; diffusione.

Metodologia didattica

Il project-based learning and il cooperative learning sono state le metodologie grazie alle quali sono state realizzate tutte le attività e i prodotti del progetto. Durante i primi mesi del progetto gli studenti hanno ricevuto i materiali e le indicazioni e hanno lavorato da casa, partendo da uno stimolo: video, articolo, sito o altro sono stati sollecitati ad analizzare l’argomento che poi hanno riportato in classe ed hanno collaborato a distanza, in coppia o in piccoli gruppi. Il prodotto finale di ogni fase è stato caricato nel TwinSpace di progetto, condiviso e commentato con la classe. Nel secondo quadrimestre, in uno spazio scolastico dedicato, gruppi di sezioni diverse della stessa classe hanno collaborato durante le ore di lezione, ognuno ha contribuito mettendo in gioco le proprie competenze, con le abilità specifiche, seguendo i propri ritmi di lavoro.

Risultati e valutazione

Durante le attività progettuali il confronto e l’autovalutazione sono stati costanti, rapportarsi ad altri pari ha consentito agli alunni di condividere e valorizzare le proprie peculiarità. Gli elaborati ricevuti dai partner sono stati fonte di confronto sia linguistico che nei contenuti. Inoltre la tempistica del progetto ha messo gli studenti nella condizione di dover rispettare tempi e modalità, in questo modo si sono responsabilizzati e hanno acquistato autonomia. Tutte le fasi del progetto sono state valutate dagli studenti e dai docenti, con questionari periodici e sommativi, i cui risultati hanno permesso di migliorare i processi e di valutare l’impatto dei risultati finali sulla crescita personale di ciascuno. Anche per i docenti coinvolti, la partecipazione al progetto ha costituto una fonte di aggiornamento ispirazione costante.

Curiosità e aneddoti

L’aspetto che tutti i ragazzi hanno citato nei questionari di valutazione finale è che hanno apprezzato l’aiuto che si sono dati reciprocamente nel lavoro. Il progetto ha permesso loro di toccare con mano il valore e l’importanza dell’aiuto reciproco e del lavorare insieme.

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Pubblicato il : 07/02/2025
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The “DISCONNECT – Dive Into Social Communities Or Networks Navigating Everyday Completely Truthfully”

Il progetto ha coinvolto ragazzi italiani di 14-15 anni e studenti di altre quattro scuole europee al fine di migliorare le loro competenze in “Media Literacy“, rendendoli consapevoli delle potenzialità e dei pericoli degli strumenti multimediali. Le attività progettuali hanno stimolato la loro capacità di collaborare con studenti coetanei stranieri e anche di essere “tutor” dei loro compagni lavorando in modalità peer-to-peer con i compagni meno esperti.

Obiettivi e attività

Il progetto ha avuto tra i suoi obiettivi principali: 1. miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti 2. progresso delle loro capacità sociali e di mediazione, grazie al lavoro in gruppi nazionali e internazionali 3. autoriflessione sul loro processo di apprendimento e sviluppo del pensiero critico 4. acquisizione/miglioramento competenze tecnico-informatiche, netiquette e tecniche di lettura e analisi del testo.
Le attività sono state molte e hanno permesso molte interazioni e l’uso diretto da parte degli alunni di vari strumenti digitali:

  • Presentazioni e conoscenza reciproca attraverso l’uso di Padlet (con presentazioni e discussioni/commenti) e Avatar.
  • Presentazione di scuole, città e paesi grazie all’organizzazione di meeting online durante i quali si svolte delle sfide utilizzando Kahoot.
  • Realizzazione dell’attività “La mia vita nelle app”, Twinboard con le loro applicazione preferite e discussione forum.
  • Videoconferenza per tutti i partecipanti (102), brainstorming su mentimeter sull’argomento “pericoli di Internet” e presentazioni degli studenti con il ruolo di tutor.
  • Lettura congiunta del testo The Disconnect e creazione poster vs cybermobbing etc.

Metodologia didattica

Durante l’esperienza progettuale gli studenti hanno potuto per la prima volta partecipare attivamente ad un progetto internazionale e una parte di loro diventare addirittura tutor degli alunni del liceo linguistico e degli alunni delle altre scuola coinvolte, grazie alle loro conoscenze informatiche, approfondite in un precedente progetto eTwinning durante il quale loro stessi erano stati oggetto di tutoraggio da parte di compagni più grandi.
Pertanto il progetto si caratterizza per una chiara innovazione pedagogica grazie alle metodologie CLIL, Flipped Classroom e peer to peer, per un approccio multidisciplinare (tecnico-scientifico e linguistico-umanistico) e per una fattiva collaborazione a distanza mediante l’uso delle TIC.

Risultati e valutazione

Durante il progetto abbiamo lavorato sulle competenze interdisciplinari integrate nel nostro curricolo di Educazione Civica, quindi sono state migliorate le abilità digitali, gli aspetti socioculturali, la cittadinanza attiva, la creatività, partendo da diverse materie integrate nel curricolo scolastico come lingue straniere, informatica, italiano e geografia e storia. Gli esiti sono stati entusiasmanti sia per i ragazzi che per i docenti. Il successo in termini di miglioramento delle competenze degli studenti partecipanti e i riconoscimenti ottenuti hanno avuto un forte impatto nell’ambiente scolastico, sia i docenti sia il Dirigente Scolastico hanno maggiormente compreso la portata didattica e formativa della progettazione internazionale, di conseguenza i progetti internazionali sono stati integrati nella programmazione dell’istituto. Gli studenti in particolare hanno sviluppato pensiero critico, creatività, iniziativa, problem solving, capacità decisionale e gestione costruttiva dei conflitti.

Curiosità e aneddoti

“E’ stato un progetto interessante e utile che ci ha permesso, anche in pieno lockdown, di fare nuove conoscenze, di metterci alla prova con la lingua inglese, di conoscere un esempio di letteratura moderna e di comprendere come navigare in Internet in sicurezza. Inoltre è stato anche un ottimo modo per responsabilizzare gli studenti a lavorare in gruppo”. Giulia C., alunna di 1 T partecipante al progetto.

“è molto stimolante collaborare con coetanei di altri paesi, è stata sicuramente un’esperienza molto arricchente e formativa e il progetto molto utile ed educativo” Ludovica S. di 1G partecipante al progetto.

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Pubblicato il : 24/09/2024
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Across the Ocean

Il progetto ha promosso un lavoro interdisciplinare e la cooperazione fra gli allievi sulle scoperte geografiche, viste con spirito critico. Gli studenti hanno collaborato in team internazionali, condividendo le conoscenze, migliorando le capacità comunicative e le competenze curriculari nelle materie coinvolte. Le classi hanno anche usufruito di 2 mobilità Erasmus+: questo ha permesso a tutti loro di conoscere di persona la maggior parte dei partner del progetto migliorando l’europeizzazione.

Obiettivi e attività

Obiettivi:

  • Sviluppo competenze con metodologie PBL e GBL
  • Motivare allo studio, sviluppo pensiero critico
  • Uso attivo di inglese e francese (approccio CLIL)
  • Miglioramento competenze ICT (uso nuovi tool)
  • Conoscenza di culture europee, abitudini e stili di vita diversi, sviluppo consapevolezza europea e tolleranza socio-culturale


Fasi di lavoro:

  1. Videoconferenza ice-breaking: collaborazione GBL, scelta titolo e logo
  2. Preparazione mobilità a La Rochelle: ricerca info, attività per accoppiamenti host-guest
  3. Mobilità a La Rochelle: visita a musei e siti, attività collaborativa e sperimentale, report e video
  4. Attività online: disseminazione, collaborazione in preparazione mobilità a Genova
  5. Mobilità a Genova: visita a musei e siti, conferenza su Colombo, attività collaborativa e sperimentale, report e video
  6. Preparazione videoconferenza finale: disseminazione, collaborazione internazionale online
  7. Videoconferenza finale: escape room virtuali,giochi collaborativi, messaggi finali, valutazione progetto

Metodologia didattica

Nel progetto sono stati usati il lavoro in piccoli gruppi internazionali, sia in presenza che online, il PBL e il GBL, chiedendo agli studenti di rispondere alla domanda: “Come è cambiato il mondo con le scoperte geografiche?”. I miei studenti erano esperti di attività eTwinning perché avevano partecipato ad un progetto due anni fa. Purtroppo erano abituati ad interagire sulla vecchia piattaforma, più potente, ma, una volta capito che l’interazione sarebbe avvenuta in modo diverso, hanno lavorato con i partner, soprattutto dopo la seconda mobilità a Genova, quando ormai quasi tutti si conoscevano. I gruppi internazionali hanno quindi terminato di mettere a punto le escape room virtuali a cui poi si è giocato nel corso dell’ultima videoconferenza. L’approccio basato sul gioco è piaciuto molto agli allievi che, nel progettare la propria escape room, hanno dovuto imparare anche a pianificare, a sintetizzare e a codificare secondo una logica che altri avrebbero poi testato.

Risultati e valutazione

Il progetto, fortemente legato ai contenuti curricolari della classe coinvolta, una terza liceo linguistico, ha permesso di consolidare conoscenze e competenze disciplinari ed analitiche in modo trasversale, anche in contesti nuovi per gli studenti, grazie alla mobilità di 12 di loro a La Rochelle. Hanno utilizzato la lingua veicolare Inglese ma anche il Francese durante i soggiorni in famiglia: questo ha certamente migliorato la loro conoscenza delle lingue ma anche degli stili di vita. Le competenze chiave sviluppate dagli allievi sono state molteplici: oltre a quella linguistica, hanno sviluppato competenze scientifiche, tecnologiche e digitali, grazie alla necessità di collaborare a distanza, all’utilizzo ampio e diversificato di strumenti software collaborativi, alla realizzazione di esperimenti e all’apprendimento all’aperto (orienteering, esperimento di Eratostene), competenza personale, sociale, culturale civica (gestione del tempo e delle informazioni) e capacità di imparare ad apprendere grazie alle mobilità e alla collaborazione all’interno di team internazionali.

La partecipazione al progetto ha consentito inoltre agli studenti di acquisire conoscenze e competenze interdisciplinari e trasversali, beneficiando della possibilità di lavorare con i partner europei online e in presenza. Gli obiettivi disciplinari sono stati raggiunti attraverso accurata pianificazione e costante supporto agli studenti, mentre quelli trasversali grazie all’ottima collaborazione con i partner e il supporto reciproco nei gruppi internazionali. La possibilità di conoscersi e collaborare in presenza ha facilitato il lavoro online, permettendo di realizzare gli obiettivi prefissati. L’ebook, i video con le impressioni sul progetto, la realizzazione di escape room virtuali e la scrittura finale di un messaggio in bottiglia agli amici sono risultati tangibili e collaborativi. La valutazione è avvenuta con un sondaggio dopo ogni meeting ed uno finale proposti agli allievi. Inoltre i docenti partner hanno valutato gli allievi con una rubrica condivisa anche sul TwinSpace.

Curiosità e aneddoti

Anche se non è un aneddoto esclusivamente eTwinning ma legato alla mobilità a La Rochelle, con viaggi di andata e ritorno piuttosto travagliati, voglio raccontare la collaborazione che c’è stata fra i miei studenti quando siamo arrivati in stazione a Parigi Montparnasse appena in tempo per prendere il treno per La Rochelle. Avevamo la prenotazione per la carrozza 2 che era in testa al treno, composto da 20 carrozze. Dato che avevamo con noi un ragazzo con problemi di deambulazione, per paura di perdere il treno, con una collega abbiamo deciso di salire ed arrivare alla nostra carrozza passando per i vagoni. Alla carrozza 11, però, il passaggio era interrotto quindi abbiamo dovuto scendere (con le nostre valigie) e risalire sulle carrozze dirette a La Rochelle. Tutti si sono mobilitati per aiutare il compagno disabile: chi gli portava la valigia, chi lo aiutava a correre, chi si è messo sulla porta per far sì che il treno non partisse senza di noi. Il fatto di aver potuto fare viaggiare questo studente in particolare mi ha commosso davvero tanto perché per lui, che vive in una famiglia con problemi economici e rigidità culturali, questa mobilità è stata davvero importante: ha potuto vedere posti nuovi ma soprattutto ha potuto fare nuove esperienze (arrampicata in un parco avventure, serata disco nella farewell dinner). Ha acquisito competenze importanti e maggior sicurezza in se stesso, al punto che si è offerto per essere fra gli oratori in un evento di disseminazione Erasmus a livello cittadino e nel video della premiazione.

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Pubblicato il : 09/07/2024
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To Read or not to Read

Il progetto “To Read or not to Read” si snoda su tematiche relative ai Global Goals delle Nazioni Unite. Utilizzando la tecnica dei “Six Thinking Hats” gli studenti sono stati divisi in gruppi internazionali e, attraverso l’uso di strumenti collaborativi e meeting online, hanno analizzato i libri letti in classe da diverse prospettive condividendo idee e scambiandosi riflessioni. Il prodotto finale comune è stato la scrittura e l’illustrazione di un e-book ispirato alle attività del progetto.

Obiettivi e attività

Il progetto nasce dall’esigenza di invogliare gli alunni ad appassionarsi alla lettura dei libri. Scopo del progetto è stato quello di far interagire gli studenti il più possibile, di farli riflettere migliorando l’uso della lingua inglese. L’uso di tool come Canva, Jamboard, Google Documents hanno permesso agli studenti di collaborare tra loro in modo fattivo. Usando la tecnica dei “Six Thinking Hats” di Edward De Bono, gli studenti sono stati divisi in gruppi internazionali e hanno analizzato, da diverse prospettive, i libri inseriti nel progetto che erano inerenti a tematiche legate ai Global Goals dell’Agenda 2030. Durante l’anno scolastico i bambini hanno anche scritto e illustrato una storia che si è intrecciata agli argomenti trattati e in conclusione ne è nato un ebook collaborativo. Le frequenti videoconferenze hanno permesso, attraverso giochi, escape room e l’ottenimento di Badge, di verificare l’apprendimento e di consolidare la collaborazione tra gli studenti.

Metodologia didattica

Apprendimento cooperativo, learning by doing, active learning, gamification, team building sono state le principali metodologie usate all’interno del progetto. Noi docenti siamo stati i registi, i facilitatoti del processo di apprendimento. Abbiamo così favorito la scoperta delle tematiche attraverso l’uso dei picture books, la costruzione e la rielaborazione della conoscenza con schede e domande specifiche, il confronto e l’apprendimento tra pari attraverso la costituzione di gruppi transnazionali, lasciando libero approccio alle diverse attività ai nostri alunni. L’utilizzo di tool collaborativi ha accresciuto le competenze delle TIC degli studenti. Attraverso il brainstorming e la gamification gli alunni hanno potuto partecipare attivamente alle diverse fasi del progetto. L’uso della lingua inglese, facilitata dai docenti con degli scaffolding, ha permesso di realizzare dei percorsi di CLIL.

Risultati e valutazione

La nostra è stata prevalentemente una valutazione formativa avvenuta in itinere, durante tutto il progetto. Abbiamo sottoposto alle classi un sondaggio iniziale per comprendere il loro approccio con i libri e i loro gusti letterari. A fine percorso essi hanno valutato la totalità del progetto, riflettendo individualmente sull’esperienza di apprendimento e sulle abilità raggiunte . I risultati sono stati tutti positivi e la maggior parte degli alunni ha apprezzato le sfide durante le videoconferenze. Abbiamo raccolto e commentato le risposte delle famiglie e soprattutto degli studenti in una pubblicazione che ci è servita anche per riflettere sul reale conseguimento delle competenze chiave che ci eravamo prefissate nella programmazione iniziale. Alla domanda finale “To Read or not to Read?” la totalità ha risposto YES ma comprendiamo che per alcuni l’approccio alla lettura è appena iniziato.

Curiosità e aneddoti

“Dopo aver ottenuto il Premio nazionale ho incontrato i miei ex alunni alla scuola secondaria di primo grado per la preparazione del video di divulgazione. Preparando le interviste e chiacchierando insieme a loro mi hanno confidato che, rispetto ai nuovi compagni provenienti da altre scuole, si sono accorti di essere più bravi a lavorare in team e nell’uso della tecnologia, proprio grazie ai lavori svolti durante i progetti eTwinning”.

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Pubblicato il : 08/05/2024
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I’ll tell you a journey

Il progetto ha affrontato il tema del “viaggio” inteso in senso ampio, i giovani alunni coinvolti sono stati accompagnati in una riflessione collettiva, che ha permesso loro di capire che il viaggio può essere ben altro di una semplice vacanza, perché può trattarsi di uno spostamento da un luogo all’altro, intrapreso da singoli o da masse di popolazione dei diversi Paesi del mondo, che sono spinti da motivazioni di urgenza come la necessità di un lavoro, lo scoppio di una guerra, le persecuzioni, le carestie.  Il progetto ha fatto acquisire consapevolezza e sensibilità verso il tema dei flussi migratori e delle diverse ragioni che sottendono alle migrazioni, generando atteggiamenti di solidarietà.   

Obiettivi e attività

Obiettivo principale: sviluppare negli alunni consapevolezza delle diverse ragioni che sottendono ai flussi migratori e promuovere atteggiamenti di solidarietà ed empatia verso chi è in difficoltà.

Il lavoro è stato disegnato per coinvolger gli alunni in attività collaborative e creative, che hanno permesso di pianificare azioni in gruppi di nazionalità mista e la realizzazione di prodotti digitali a più mani su temi condivisi. La procedura di lavoro si è articolate in vari momenti dell’anno scolastico ben pianificati con gli altri istituti partner:

  • Settembre: presentazione alunni, insegnanti, scuole, città e paesi, grazie ad attività di ice-breaking collegate al tema del progetto e realizzazione di una mappa concettuale collaborativa sul significato di viaggio;
  • Ottobre: Evento Code Week 4 All-Creazione di Logo e Poster – Logo e Poster contest- Storytelling e attività correlate;
  • Novembre: Presentazione di viaggi di migrazioni con video-testimonianze – Ricerche sul tema in gruppi di nazionalità mista – Prodotti digitali collaborativi;
  • Dicembre: Giornata internazionale dei migranti – Produzione di slogan -Storia collaborativa;
  • Gennaio: Valutazione e chiusura del progetto.

Metodologia didattica

Il progetto ha stimolato un apprendimento attivo e autonomo attraverso una combinazione di vari metodi pedagogici:

  • Sono stati proposti dei video sul tema a cui sono seguite discussioni in grande gruppo che hanno generato pensiero critico finalizzato a raccogliere e condividere punti di vista, osservazioni e proposte risolutive inerenti ai temi trattati.
  • Apprendimento cooperativo: il lavoro svolto in classe attraverso momenti di apprendimento cooperativo in piccolo e grande gruppo con proposte di storytelling, di attività artistiche e manipolative finalizzate alla creazione di vignette, poster e manufatti. Gli alunni hanno lavorato in modo collaborativo, in gruppi di nazionalità mista, con l’obiettivo di raggiungere risultati condivisi con i loro partner europei. In questi team è stata utilizzata la metodologia del Jigsaw learning, facendo lavorare gli alunni sugli argomenti sviluppati nei gruppi di “esperti” e successivamente condivisi con i gruppi “base”.
  • Sono stati svolti lavori di ricerca e studio, individuali e in piccoli gruppi, per approfondire l’argomento e proposti momenti formativi come un webinar con alcuni volontari della Croce Rossa Italiana, esperti di diritto umanitario internazionale, che hanno spiegato agli alunni l’operato della CRI a favore dei profughi e rifugiati attraverso delle testimonianze autentiche.
  • Peer learning: realizzazione azioni di peer tutoring per creare dei prodotti collaborativi o per interagire in giochi competitivi digitali.
  • Ci sono stati momenti di lavoro individuale, per la realizzazione di disegni con didascalie o per scrivere brevi testi in autonomia.

>>Le fasi progettuali

>>Organizzazione dei gruppi di lavoro

>>Lo scambio di riflessioni

>>Questionario finale sui contenuti del progetto

>>La mostra virtuale del progetto

Risultati e valutazione

Il risultato principale raggiunto è stato quello di offrire agli alunni coinvolti delle opportunità formative innovative e stimolanti che sono integrate interamente nel curricolo della scuola. Un altro risultato di grande valore è stato di andare al di là dei confini territoriali della nostra aula e lavorare in un’ottica innovativa e internazionale, grazie all’incontro virtuale con partner europei.

La valutazione è stata un’attività fondamentale del progetto che si è svolta durante vari momenti del progetto: gli alunni sono stati coinvolti in un sondaggio iniziale e conclusivo e anche in un’autovalutazione del lavoro svolto nei team di nazionalità mista (a conclusione del progetto, è stato proposto un quiz valutativo, svolto tra squadre di nazionalità mista, con Kahoot!)., questo ha permesso di suscitare in loro meta-cognizione e riflessione sul proprio percorso di apprendimento. Gli alunni hanno gradito molto le proposte progettuali. Inoltre, da parte dei docenti è stata effettuata una valutazione in itinere degli studenti, che sono stati valutati in base agli obiettivi di apprendimento prefissati.

>>ebook della storia collaborativa

>>Il calendario condiviso

>>Video descrittivo della valutazione degli alunni

>>Video descrittivo della valutazione dei docenti

>>Video di disseminazione del progetto

>>Pagina fb del progetto

>>Notizia del progetto sulla stampa locale

Curiosità e aneddoti

A sostegno della tematica affrontata dal progetto, è stato realizzato un intervento formativo sul tema dell’accoglienza umanitaria da parte dei volontari della Croce Rossa Italiana. Si è trattato di un momento molto significativo, i piccoli studenti sono stati molto toccati dalle esperienze dei volontari e ne hanno tenuto conto nella scrittura della storia condivisa, e alcuni di loro hanno conseguentemente affermato che da grandi sarebbero diventati volontari della CRI.

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Pubblicato il : 28/03/2024
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Have fun with words

Il progetto è nato dal desiderio di motivare gli studenti e le studentesse all’uso comunicativo della lingua inglese in un ambiente informale e in un contesto internazionale. Gli alunni sono stati coinvolti attivamente e hanno migliorato le loro competenze, non solo linguistiche, ma anche sociali, relazionali e tecnologiche, attraverso compiti di realtà e attività motivanti, che hanno stimolato il lavoro di squadra e collaborativo, fornendo ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di confrontarsi con i loro coetanei europei.

Obiettivi e attività

L’obiettivo principale del progetto era motivare l’apprendimento della lingua inglese in contesti reali, per questo sono state condotte attività utilizzando metodologie attive che favorivano l’autonomia degli studenti, quali:

  • lezioni e compiti di realtà realizzati a piccoli gruppi
  • ricerca e selezione di  informazioni
  • realizzazione di  prodotti multimediali, con l’ausilio di tools differenti
  • educazione tra pari
  • metodologia CLIL.

Insegnanti e studenti si sono  incontrati periodicamente per condurre insieme la progettazione e la realizzazione delle attività.

Metodologia didattica

Le attività sono state svolte con metodologie laboratoriali attive, quali flipped classroom, didattica laboratoriale, cooperative learning, tutoring, learning by doing, problem solving e CLIL, questo ha reso ogni alunno protagonista del proprio processo di apprendimento.

Gli studenti e le studentesse hanno lavorato in gruppi che avevano il compito di condurre ricerche, selezionare informazioni e sintetizzarle. È stata data libertà agli alunni nella scelta degli strumenti, incoraggiando l’uso di diverse risorse per la realizzazione di prodotti creativi; sono stati incoraggiati a esprimersi in inglese in modo naturale, collaborando con i loro coetanei nelle attività di progetto pianificate. I ragazzi e le ragazze si sono incontrati periodicamente in chat per favorire lo sviluppo di gruppo di lavoro coesi, durante i quali sono stati definiti compiti e strategie di comune accordo.

Il lavoro collaborativo ha caratterizzato anche gli insegnanti che si sono confrontati in un costante scambio di idee, pianificando le attività, a cui hanno contribuito tutti i partner.

Video presentazione del progetto [https://view.genial.ly/640f4f485e2af600124d0b0c/video-presentation-have-fun-with-words]

Risultati e valutazione

Nel contesto degli apprendimenti, le attività del progetto hanno consentito una valutazione formativa centrata sulle azioni degli studenti, come la creazione autonoma di prodotti, la partecipazione alle chat, ai live e ai forum. Questo approccio ha motivato e sostenuto gli studenti, evitando l’ansia legata alla valutazione tradizionale.

I prodotti realizzati dai compagni dei paesi partner hanno sollecitato gli alunni a riflettere sul lessico, sulle strutture e sulle funzioni linguistiche, ma anche a riconoscere l’errore. Il progetto ha avuto un impatto positivo anche per insegnare agli studenti e alle studentesse a comunicare online in maniera rispettosa e responsabile con i partner, rendendoli consapevoli delle differenze esistenti tra culture diverse. Si è riscontrato in modo tangibile il miglioramento delle competenze digitali  e una maggiore riflessione critica sulla sicurezza in rete.

Anche per gli insegnanti questa esperienza ha avuto un impatto molto positivo perché è stata un’occasione che ha portato a un ampliamento delle competenze in uno scambio costante e proficuo tra pari.

Curiosità e aneddoti

I ricordi più belli sono l’entusiasmo e la facilità di comunicazione tra i ragazzi e le ragazze durante le chat e i live e il loro stupore nell’esplorazione del territorio sconosciuto dei paesi partner, ma anche la collaborazione con i colleghi partner, in particolar modo con la la cofondatrice, con cui i contatti erano costanti, anche a tarda notte o alle prime luci dell’alba, per pianificare e concordare insieme le attività.

Articolo dedicato al progetto sul “Valdarno post” con la lettera degli alunni

Articolo dedicato al progetto su “La Nazione”

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Pubblicato il : 14/03/2024
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I write, you write, we write together our story

L’idea del progetto è nata in occasione del centenario della nascita di Gianni Rodari che ha ispirato la realizzazione di attività che motivassero gli alunni alla lettura e alla scrittura. Docenti e alunni di scuole di tre paesi diversi, Italia, Croazia e Grecia, hanno utilizzato la scrittura collaborativa per sviluppare racconti, realizzando cinque e-books contenenti elementi narrativi e culturali dei diversi paesi e prendendo ispirazione da libri di letteratura per bambini di tutti i paesi partner: Rodari (Italia), Trivizas (Grecia), Brlić Mažuranić (Croazia). Il progetto ha stimolato la creatività dei bambini e incoraggiato un apprendimento autonomo e attivo attraverso una combinazione di varie metodologie tra cui l’apprendimento cooperativo e il Project Based Learning.    

 

Obiettivi e attività

Obiettivo principale: integrare tecniche di scrittura creativa nella pratica scolastica in modo da stimolare la creatività dei bambini e farli lavorare in modo collaborativo in una cornice internazionale.

Gli alunni e le alunne partner hanno interagito, comunicato e collaborato in varie attività:

  • Realizzazione di un mystery game in videoconferenza per scoprire la provenienza degli studenti partner ponendo una serie di domande chiuse;
  • Risoluzione di problematiche, in modalità collaborativa, sotto forma di problemi scritti partendo dalle indicazioni fornite dai partner e poi risolti dai vari team;
  • Sfida online per celebrare la giornata europea delle lingue;
  • Realizzazione di forme di scrittura collaborativa, grazie all’uso di documenti condivisi. Scrittura di cinque racconti collaborativi, le cui parti (introduzione, svolgimento, conclusione) sono state suddivise per gruppi di nazionalità all’interno dei gruppi di autori: un gruppo di partner iniziava il racconto che successivamente veniva continuato dai partner stranieri, facenti parte dello stesso gruppo di autori, che continuavano il testo seguendo la traccia d’esordio. Infine, il racconto passava ai partner successivi che lo completavano;
  • I personaggi principali delle cinque storie collaborative sono stati disegnati e illustrati dagli alunni delle tre scuole partner;
  • Interazione a distanza attraverso attività che li rendesse responsabili di scelte ad esempio votando per il disegno del personaggio che meglio rappresentasse le caratteristiche fisiche e caratteriali dei protagonisti e collaborando alla stesura dei titoli più adatti per i cinque racconti e delle copertine dei libri;
  • Realizzazione di segnalibri in formato cartaceo da scambiarsi per posta con i partner.

Metodologia didattica

Il progetto ha stimolato un apprendimento attivo e autonomo attraverso una combinazione di vari metodi pedagogici:

  • Apprendimento cooperativo: le alunne e gli alunni hanno lavorato in piccoli gruppi, sia in presenza che online, sperimentando tecniche di scrittura collaborativa e creativa sia in lingua madre che in inglese;
  • Project-Based Learning: la co-produzione di libri digitali ha agevolato l’apprendimento da esperienze interdisciplinari complesse, orientate al raggiungimento di un obiettivo specifico, cioè la creazione di testi digitali sviluppati in modo collaborativo;
  • La classe capovolta: le alunne e gli alunni hanno lavorato anche in autonomia da casa nel rispetto delle singole capacità, dei ritmi e dei tempi di apprendimento individuali;
  • Peer learning: le alunne e gli alunni hanno contribuito alla creazione di tutorial per spiegarsi a vicenda le funzionalità della piattaforma eTwinning.

Risultati e valutazione

Il risultato principale raggiunto è stato quello di sviluppare negli studenti competenze di lettura e scrittura, sia nella lingua madre sia in lingua straniera. Inoltre, la realizzazione delle attività progettuali hanno stimolato la fantasia e l’immaginazione dovendo creare personaggi, dialoghi e situazioni nuove. Sono state molto sviluppate anche forme di espressione artistica, le competenze logico matematiche per la risoluzione di sfide e problemi e l’autonomia nell’uso degli strumenti digitali.

Il lavoro collaborativo ha decisamente potenziato le competenze sociali ed interpersonali di docenti alunni, accrescendo la consapevolezza delle propria identità personale e culturale grazie al confronto con altre culture e realtà diverse. Un altro risultato del progetto è stato di favorire una relazione positiva con le famiglie degli alunni coinvolti: i genitori hanno direttamente contribuito alla buona riuscita del progetto specialmente nei momenti di didattica a distanza nei periodi di lockdown. Per questo motivo anche le famiglie sono state coinvolte nella valutazione finale del progetto, dalla quale sono emersi tre aspetti principali: aumento della motivazione nell’apprendimento della lingua inglese, grazie alle attività progettuali che hanno permesso l’uso dell’inglese in contesti situazionali e creativi; comprensione della necessità di un uso consapevole degli strumenti digitali e accresciuta consapevolezza culturale e geografica grazie alla dimensione internazionale.

>>Disseminazione del progetto: stampa locale

>>Disseminazione del progetto: sito della scuola

>> Esempio di e-book creato in collaborazione tra i partner

Curiosità e aneddoti

I racconti hanno descritto spesso aspetti legati alle abitudini alimentari ed alle tradizioni culinarie dei vari paesi. Nel racconto intitolato “The search for the cheese” il gruppo di autori italiani aveva cominciato la storia parlando delle peripezie dei protagonisti alla ricerca di un formaggio dai poteri magici: il Parmigiano. I partner Croati, che dovevano terminare il racconto, hanno spiazzato tutti sostituendo il Parmigiano con un formaggio locale chiamato Podravec. Daniele, un alunno italiano, un giorno ha detto incredulo alla sua insegnante :”Sarei proprio curioso di assaggiare quel formaggio”. In seguito, l’insegnante italiana avrebbe voluto fare uno scambio di formaggi ma alla fine si sono accontentati di uno scambio di segnalibri.

Il lavoro progettuale ha subito un’interruzione a causa della situazione pandemica, per questo motivo il progetto è stato completato nell’arco di due anni, paradossalmente, la situazione emergenziale, favorendo la didattica digitale, ha dato un nuovo impulso al progetto che è ripartito con il pieno coinvolgimento di alunni, colleghe e genitori. Inoltre, il racconto dal titolo “Friends defeat lepra” viene ambientato dal gruppo di autori greci sull’isola di Spinalonga che è stato un lebbrosario. Questa storia ha avuto per noi una funzione catartica, in quanto stavamo vivendo un periodo di grande angoscia a causa del Covid e il fatto che i protagonisti del racconto alla fine trovassero la cura per la malattia ha dato speranza a tutti: la scrittura ha avuto una funzione terapeutica.

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Pubblicato il : 04/08/2023
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If you come to Earth

Il progetto nasce dall’albo illustrato “If you come to Earth” di S. Blackall, in cui un bambino scrive una lettera a un alieno per raccontare le particolarità dell’ambiente e la varietà di abitanti e culture del pianeta Terra. A partire dall’albo, è stato creato un personaggio alieno (pupazzo extra-terreste visitatore, virtuale e reale) a cui gli alunni delle cinque scuole coinvolte hanno spiegato le differenze della natura, delle stagioni, delle culture e delle lingue del nostro pianeta partendo dall’osservazione della propria realtà tramite uno scambio di lettere.

Obiettivi e attività

Gli aspetti chiave che hanno contribuito alla realizzazione del progetto sono stati la flessibilità e la collaborazione con i partner: ognuno ha avuto il suo ruolo ma il progetto si è caratterizzato per uno scambio reciproco costante dove tutti hanno portato il proprio dal contributo e le proprie idee. Le attività sono state sviluppate durante tutto l’anno scolastico e hanno affrontato tre temi principali: la diversità tra i partner di progetti (i bambini coinvolti, le scuole, i paesi), la diversità nella cultura (le lingue, gli alfabeti, le ricette, le case, ecc.) e la diversità nella natura dei vari paesi. Il TwinSpace, aula virtuale del progetto, è ricco di materiali; ogni mese i bambini sono stati impegnati in attività semplici ma efficaci che hanno permesso di fare conoscenza del “diverso” da loro e dal loro mondo. Gli argomenti proposti sono stati modulati sull’età e le competenze dei bambini coinvolti, che hanno lavorato sia individualmente che in coppia e in gruppo, anche con i compagni delle scuole partner. Il prodotto finale è stato creato raccogliendo tutte le attività realizzate nel corso dell’anno.

Metodologia didattica

Le attività del progetto sono state svolte secondo la metodologia del Learning by doing, l’apprendimento per scoperta e tramite lavori di gruppo. Si è inoltre utilizzata la “Didattica per scenari”, focalizzandosi su giornate speciali (Giornata dei Calzini spaiati, Giornata della Gentilezza). La fase di introduzione del progetto, con la presentazione dei paesi partner, è stata incentrata su attività pratiche di orientamento sulla mappa dell’Europa e organizzata all’interno della EuCodeWeek.

Risultati e valutazione

Per quanto riguarda la valutazione: il progetto è stato integrato nell’attività curricolare, pertanto le attività e i suoi risultati sono state oggetto di osservazioni e valutazioni in itinere da parte del team docente. I bambini hanno partecipato con entusiasmo crescente, culminato con la visita della mascotte del progetto e sono stati molto attivi nella preparazione dei materiali su luoghi e tradizioni che avrebbero arricchito il loro diario di viaggio. Per le attività di autovalutazione finale è stato creato un breve questionario strutturato per i bambini più grandi, mentre i bambini più piccoli hanno espresso il loro gradimento tramite le emoticon.
La disseminazione dei risultati è avvenuta tramite una condivisione delle attività con le famiglie che sono state coinvolte per l’organizzazione di materiali da casa, l’invio di foto e della documentazione prodotta. Il progetto ha avuto adeguata visibilità anche sul sito della scuola.

>>Racconto del progetto: video

>>Attività progettuali durante EuCode week 2021: video youtube

>>Attività Giornata della gentilezza legate al progetto ICS 4 di Quartu Sant’Elena (CA): video youtube

>>Attività Natalizie legate al progetto ICS 4 di Quartu Sant’Elena (CA): video youtube

Curiosità e aneddoti

Silvia De Piero: Il rapporto con le partner era già consolidato da diversi anni e ormai va oltre la collaborazione professionale, è diventata un’amicizia. Anche Grefrit Pol, il simpatico alieno, è diventato un amico e i bambini continuano a disegnarlo e a scrivergli lettere. Il progetto ha contribuito a creare un clima di unione tra gli alunni e le esperienze e gli amici delle scuole partner hanno contribuito a creare il “lessico familiare” della nostra classe.

Michela Pinna: Tutto è iniziato nel 2015 con una formazione eTwinning ad Atene dove ho conosciuto Silvia de Piero e la collega partner francese Anne Porquier, in seguito a quell’evento siamo sempre rimaste in contatto ma solo in questo anno scolastico è stato possibile realizzare un progetto che riguardasse argomenti di comune interesse. Sono particolarmente orgogliosa del fatto che il preziosissimo valore aggiunto della nostra amicizia abbia certamente contribuito non poco agli apprezzabili risultati ottenuti dal progetto. Gli alunni spesso chiedono: “Maestra, quando organizziamo la prossima video-chiamata? Con eTwinning viaggiamo anche se siamo in classe!

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Pubblicato il : 14/07/2023