25/06/2026

Disponibile il nuovo ebook “Storie di eTwinning”: buone pratiche di progettazione didattica europea dalle scuole italiane

Una raccolta gratuita di progetti collaborativi per trovare nuove idee e innovare la didattica in ogni ordine e grado.

È disponibile per il download gratuito l’ebook “Storie di eTwinning”, un volume speciale che ha l’obiettivo di valorizzare alcuni tra i migliori progetti realizzati attraverso la cooperazione a distanza e l’uso metodologico delle tecnologie online dagli istituti italiani, promuovendo così lo scambio di buone pratiche e l’innovazione della didattica attraverso eTwinning.

La pubblicazione è curata dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE, in collaborazione con i docenti coinvolti nella stesura delle singole esperienze didattiche, i quali hanno contribuito in prima persona a documentare e riassumere i percorsi portati avanti nelle loro classi.

Un’ampia varietà di materie, tematiche per tutti i livelli scolastici

I progetti documentati dimostrano come l’azione eTwinning si integri in modo trasversale nel curricolo ordinario, unendo discipline diverse attraverso percorsi innovativi.

Le tematiche affrontate spaziano infatti dalla sostenibilità e dalla tutela ambientale — con lo studio dei cambiamenti climatici, dell’educazione alimentare e del riciclo — all’uso reale delle lingue straniere (inglese e spagnolo) anche attraverso metodologie avanzate come l’intercomprensione tra lingue affini.

Grande attenzione è dedicata anche all’area STEAM e all’innovazione tecnologica, introducendo coding e robotica fin dalla scuola dell’infanzia o analizzando l’impatto tecnico ed etico dell’Intelligenza Artificiale generativa. Infine, non mancano percorsi focalizzati sulle competenze socio-emotive e sul benessere digitale, che vanno dalla gestione delle emozioni all’educazione contro fenomeni della rete come l’uso scorretto del tempo online.

La selezione delle esperienze copre in modo capillare tutti gli ordini scolastici, presentando le schede tecniche dei progetti portati avanti dai seguenti istituti italiani:

  • Scuola dell’Infanzia: Istituto Comprensivo G. Galilei di Busto Arsizio (VA), Circolo Didattico “G. Falcone” di Conversano (BA), I.C. Solari di Loreto (AN) e Istituto Farlottine di Bologna.
  • Scuola Primaria: ICS “T. Ciresola” di Milano, ICS “Manzoni-Radice” di Lucera (FG), I.C. di Andorno Micca (BI), Istituto Comprensivo “Marconi-Michelangelo” di Laterza (TA) e 1° Istituto Comprensivo “De Amicis-Milizia” di Oria (BR).
  • Scuola Secondaria di I Grado: Scuola Secondaria di 1° grado “Materdona-Moro” di Mesagne (BR), Istituto Comprensivo di Montegranaro (FM), IC Fra’ Ambrogio da Calepio di Castelli Calepio (BG) e Istituto Comprensivo 2 di Ferentino (FR).
  • Scuola Secondaria di II Grado: Liceo “Giolitti Gandino” di Bra (CN), ISIS “L. Da Vinci – G. R. Carli – S. de Sandrinelli” di Trieste, IIS “Gaetano De Sanctis” di Roma, Liceo Linguistico “Giulio Rivera” di Guglionesi (CB), Istituto Comprensivo “E. Vittorini” di Messina, ITCG Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Poggiomarino (NA), I.I.S. “G. da Vigo-Nicoloso” di Rapallo (GE) e I.I.S.S. Polo tecnico Mediterraneo “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme (LE).

Trai ispirazione dalle buone pratiche eTwinning

L’ebook è stato strutturato per fungere da vera e propria guida operativa e fonte di documentazione didattica. Ogni sintesi progettuale include un riquadro con i dati essenziali dell’esperienza (età degli studenti, riconoscimenti nazionali ed europei ottenuti, scuole partner) per facilitare l’orientamento del lettore.

Nelle schede vengono inoltre esplicitati i metodi pedagogici sul campo (es. Project-Based Learning, cooperative learning, outdoor education), gli strumenti digitali applicati nel TwinSpace (tra cui Padlet, StoryJumper, Genially, Canva), le modalità di valutazione e le testimonianze dirette dei docenti. Il volume offre così spunti concreti sia per gli insegnanti che si avvicinano per la prima volta a questa piattaforma, sia per gli eTwinner esperti in cerca di nuovi stimoli metodologici.

Le schede dell’ebook rinviano, tramite appositi link multimediali, alla versione online delle Storie eTwinning sul sito nazionale. In queste pagine è possibile visionare anche contributi video con i racconti in prima persona di dirigenti scolastici, docenti e studenti coinvolti nelle attività, utili per approfondire l’impatto della dimensione internazionale sull’intera comunità scolastica.

Vi invitiamo a consultare la pubblicazione e a visitare l’apposita sezione del portale per scoprire queste e altre esperienze di successo della scuola italiana.

>> Clicca qui e scarica l’ebook “Storie di eTwinning” <<


11/06/2026

L’impatto di eTwinning sulle competenze chiave degli studenti: disponibili i risultati della nuova ricerca INDIRE

Lo studio svolto su un campione di quasi 500 studenti di 14 istituti italiani evidenzia una crescita più marcata nelle cinque competenze chiave analizzate e una maggiore tenuta dell’autopercezione degli studenti coinvolti in progetti eTwinning rispetto alle classi di controllo.

La ricerca INDIRE si arricchisce di un nuovo contributo allo studio del ruolo di eTwinning nello sviluppo delle competenze degli studenti. È disponibile online il volume “Impact on pupils’ key competences with eTwinning”, a cura di Alexandra Tosi e pubblicato da Pensa Multimedia. Il volume analizza il contributo dei progetti eTwinning allo sviluppo delle competenze chiave europee, mettendo in relazione collaborazione, dimensione internazionale e uso pedagogico del digitale.

Con questo nuovo studio, l’Istituto approfondisce il ruolo di eTwinning non solo come comunità di pratica e rete scolastica, ma anche come contesto educativo osservabile attraverso strumenti di ricerca, in grado di produrre evidenze utili per scuole, docenti e ricercatori.

I risultati della ricerca, incentrata su 5 delle 8 competenze chiave europee (competenza digitale; competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare; competenza in materia di cittadinanza; competenza imprenditoriale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturale), mostrano differenze positive a favore delle classi eTwinning rispetto alle classi di controllo.

>> Scopri di più sulla Ricerca INDIRE su eTwinning

Il disegno della ricerca

I risultati presentati nel volume emergono da uno studio scientifico strutturato su un campione di 479 studenti (di età compresa tra i 14 e i 16 anni) provenienti da 14 istituti scolastici, per un totale di 28 classi coinvolte.

Lo studio ha adottato un disegno quasi-sperimentale con rilevazione iniziale e finale, confrontando classi coinvolte in progetti eTwinning con classi di controllo dello stesso istituto. In questo modo, il confronto è stato costruito tra contesti scolastici il più possibile simili, anche grazie alla presenza dello stesso docente titolare per le classi messe a confronto.

All’inizio e alla fine dell’anno scolastico sono stati raccolti dati sulle competenze degli studenti, così da osservare le variazioni intervenute nel corso del percorso didattico.

  • Gruppo sperimentale: classi coinvolte nei progetti collaborativi eTwinning.
  • Gruppo di controllo: classi non coinvolte in eTwinning, impegnate in attività didattiche curricolari ordinarie.

Per rafforzare la solidità dell’analisi, i dati sono stati raccolti attraverso più strumenti: autovalutazioni degli studenti, rubriche di valutazione compilate dai docenti e diari mensili redatti dai docenti durante lo svolgimento del progetto.

Analisi dei dati

Le analisi statistiche confrontano le variazioni, o delta, registrate tra l’inizio e la fine del percorso didattico nelle classi eTwinning e nelle classi di controllo, sulla scala progressiva di competenza adottata nello studio, articolata in 8 livelli da A1 a D2: in questo quadro, un delta di 0,20 equivale indicativamente a circa un quinto di livello.

1. Autovalutazione degli studenti

I dati quantitativi mostrano una tendenza di rilievo nella percezione che gli studenti hanno delle proprie competenze. Nel corso dell’anno scolastico, mentre il gruppo di controllo (didattica tradizionale) ha registrato una flessione negativa della fiducia nelle proprie capacità in tre aree chiave, il gruppo sperimentale (eTwinning) ha mostrato un incremento:

  • Competenza digitale: a fronte di una flessione nel gruppo tradizionale, pari a delta -0.07, il gruppo eTwinning evidenzia una crescita significativa, pari a delta +0.21.
  • Competenza in materia di Imprenditorialità (spirito d’iniziativa): il gruppo tradizionale registra un trend negativo, pari a delta -0.07, contrariamente alla crescita rilevata nelle classi eTwinning pari a delta +0.16.
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare: l’approccio tradizionale fa segnare una flessione, pari a delta -0.06, mentre il gruppo eTwinning mostra un incremento pari a delta +0.15.

Tali evidenze suggeriscono che i progetti eTwinning non solo potenziano le competenze chiave, offrendo occasioni concrete per metterle in pratica e riconoscerle, ma agiscono come un fattore di protezione a sostegno della motivazione e dell’autostima scolastica degli alunni.

2. Valutazione dei docenti

Anche le valutazioni espresse dai docenti confermano lo scarto positivo a favore delle classi eTwinning. Le percentuali riportate indicano il differenziale relativo tra la crescita osservata nelle classi eTwinning e quella rilevata nelle classi di controllo. Non si tratta quindi di punteggi assoluti, ma del confronto tra i delta medi registrati nei due gruppi.

  • Consapevolezza ed espressione culturale: rappresenta l’ambito con il distacco più marcato. Le classi eTwinning registrano una crescita superiore rispetto alle classi di controllo, con un differenziale relativo del +460%, pari a delta 0.17 contro delta 0.03.
  • Competenza in materia di cittadinanza: nello sviluppo delle competenze civiche, i progetti eTwinning mostrano un incremento superiore rispetto al gruppo di controllo con un differenziale relativo del +225%, pari a delta 0.13 contro delta 0.04.
  • Competenza imprenditoriale: la capacità di tradurre le idee in azione cresce in misura più marcata nelle classi sperimentali, con un differenziale relativo del +160%, pari a delta 0.13 contro delta 0.05.
  • Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare: la crescita nel gruppo eTwinning supera quella delle classi tradizionali, con un differenziale relativo del +125%, pari a un delta 0.18 contro delta 0.08.

Lo studio evidenzia un legame tra la qualità della progettazione didattica e l’ampiezza delle differenze osservate sulle competenze degli studenti, identificando cinque dimensioni pedagogiche ricorrenti nei progetti di qualità più alta:

  1. Collaborazione strutturata;
  2. Centralità dell’iniziativa degli studenti (student agency);
  3. Integrazione curricolare;
  4. Uso intenzionale e pedagogico delle tecnologie digitali;
  5. Pratiche riflessive.

Strumenti operativi a supporto delle istituzioni scolastiche

Oltre alla restituzione dei dati di ricerca, il volume offre strumenti operativi per la valutazione delle competenze declinati a partire dai principali framework europei di riferimento: DigComp 2.2, LifeComp,  EntreComp e il Reference Framework of Competences for Democratic Culture.

In particolare, il volume propone rubriche di valutazione per docenti e strumenti di autovalutazione per studenti pronti all’uso, pensati per pianificare, osservare e rendere il lavoro sulle competenze più visibile, verificabile e trasferibile nella pratica didattica quotidiana.

brochure ricerca etwinning studenti

Il framework di ricerca INDIRE su eTwinning

Questo studio si inserisce nel percorso pluriennale di ricerca che l’Unità eTwinning INDIRE dedica all’impatto dell’Iniziativa europea sui processi educativi, articolato attorno a tre principali ambiti di osservazione:

  • Docenti: ambito già approfondito attraverso ricerche sullo sviluppo professionale continuo, sull’innovazione metodologica, sull’uso pedagogico delle tecnologie e sullo sviluppo delle competenze nei percorsi di formazione iniziale dei futuri insegnanti, Initial Teacher Education.
  • Studenti: ambito al centro del presente studio, con riferimento ai processi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze chiave.
  • Scuole: ambito di sviluppo futuro, orientato all’analisi dei processi di innovazione organizzativa e delle strategie di internazionalizzazione degli istituti scolastici.

>> Visita la sezione eTwinning Ricerca


Note sugli autori

Alexandra Tosi

Alexandra Tosi è ricercatrice presso INDIRE e si occupa di eTwinning dal 2006. Dal 2026 coordina l’Unità nazionale eTwinning Italia (National Support Organisation), seguendo le attività di supporto, sviluppo e promozione dell’iniziativa nel contesto nazionale ed europeo.

Elena Bettini

Elena Bettini è collaboratrice tecnica di ricerca presso l’INDIRE e lavora all’interno dell’Unità nazionale eTwinning dal 2017. Contribuisce al coordinamento delle attività di sviluppo professionale dei docenti e ai processi nazionali di valutazione della qualità dei progetti eTwinning.

Jacopo Condò

Jacopo Condò fa parte dell’Unità nazionale eTwinning presso l’INDIRE. Il suo lavoro si concentra sulla valutazione educativa, la valutazione delle competenze, la collaborazione scolastica europea e l’uso di framework di competenze a supporto dell’innovazione nei processi di insegnamento e apprendimento.


03/06/2026

Coordinamento nazionale eTwinning ITE 2026: il futuro della formazione docenti passa dall’Europa

Dal 20 al 22 maggio 2026, la suggestiva cornice di Ortigia (Siracusa) ha ospitato il meeting di Coordinamento nazionale eTwinning ITE (Initial Teacher Education). L’evento, organizzato dall’Unità nazionale eTwinning INDIRE in collaborazione con l’Università degli Studi di Enna “Kore”, ha riunito docenti, ricercatori, rappresentanti istituzionali e partner della rete eTwinning per fare il punto sulle buone pratiche e delineare le traiettorie future della formazione iniziale dei docenti in Europa.  

La tre giorni si è articolata tra la sede del The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights e i locali dell’Università “Kore” di Ortigia (Siracusa).  

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Marinella Muscarà, Direttrice del Dipartimento di Studi classici, linguistici e formazione, e Viviana La Rosa, coordinatrice Scienze della Formazione Primaria dell’Università “Kore” di Enna, e Luisa Giliberto per l’Ambito Territoriale di Siracusa dell’USR Sicilia. 

A seguire Alexandra Tosi e Konstantinos Ladopoulos dell’Unità eTwinning INDIRE hanno illustrato gli ultimi importanti aggiornamenti e le novità dell’iniziativa ITE a livello europeo. Di grande interesse l’intervento di Elena Bettini, Jacopo Condò (Unità eTwinning INDIRE) e Sara Martinelli (INDIRE), volto a presentare i risultati della ricerca “L’impatto di eTwinning sulle competenze chiave degli alunni”, confermando il valore della piattaforma come motore di innovazione metodologica. 

La sessione centrale della prima giornata ha dato voce alle buone prariche dal mondo accademico, approfondendo percorsi legati all’ITE Label e alla progettazione attraverso interventi mirati: 

  • Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Marzia Luzzini, Elisa Chiari, Valentina Maiocchi): ha condiviso l’esperienza dell’ITE Label in pratica, illustrando come coniugare l’integrazione curricolare, i progetti di ricerca e il fondamentale passaggio dall’università alle classi come ponte di collaborazione stabile. 
  • Università degli Studi Enna “Kore” (Alessandro Romano): ha mostrato l’esperienza dell’ateneo ospitante incentrata sull’innovazione della formazione per rinnovare la didattica, presentando i percorsi eTwinning ITE attivi per i futuri docenti europei. 
  • Università degli Studi di Cagliari (Gaia Palumbo, Chiara Zedda): ha esposto il progetto “Citizenship education in azione”, focalizzato sull’applicazione concreta della progettazione eTwinning nella formazione primaria. 

I lavori sono proseguiti con una fitta sessione dedicata allo scambio di esperienze e ai progetti portati avanti dai vari atenei della penisola: 

  • Università degli Studi della Basilicata: interventi e contributi a cura dei referenti ITE Marika Calenda e Alessio Fabiano. 
  • Università degli Studi della Calabria: testimonianza di Maria Teresa Rugna nel triplo ruolo di Ambasciatrice Erasmus+ Scuola, tutor e referente ITE. 
  • Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli: interventi di Teresa La Montagna (tutor e referente ITE) e di Marcella Russo, studentessa del corso di laurea che ha portato lo sguardo diretto dei futuri docenti in formazione. 
  • Università degli Studi di Torino: esposizione dei percorsi a cura della referente eTwinning ITE Emanuela Boffa Ballaran. 
  • Università degli Studi di Verona: presente con un nutrito gruppo di docenti ed esperte composto da Caterina Bastianello (referente eTwinning DILLS), Maria Francesca Bonadonna (professoressa associata) e dalle ambasciatrici E+ Scuola Alessandra Lovato, Elena Maccari e Graziella Turatti. 
     

Al termine della prima sessione sono stati consegnati gli attestati alle istituzioni vicnitori dell’ITE Label 2025/2026.

Parte del programma le tre sessioni laboratoriali, momenti interattivi curati dallo staff dell’Unità nazionale eTwinning INDIRE, pensati per approfondire tematiche e accogliere i nuovi membri ITE partecipanti a questa edizione del Coordinamento: 

  • Workshop 1 – Guida tecnica alla piattaforma ESEP ed eTwinning: curato da Konstantinos Ladopoulos ed Ester Peruch, focalizzato su EU Login, gestione profilo, funzionalità del TwinSpace e tutela della privacy. 
  • Workshop 2 – eTwinning e il project-based learning: guidato da Elena Bettini e Giovanna Grigioni, incentrato sulle buone pratiche in classe per lo sviluppo delle competenze chiave, della partecipazione e dell’autonomia degli studenti. 
  • Workshop 3 – Modelli di integrazione di eTwinning nei percorsi formativi: dedicato alla condivisione di buone pratiche strutturali (forme di riconoscimento crediti, tirocinio, sinergia con gli USR) degli atenei di Salerno, Urbino “Carlo Bo”, Bergamo, “Roma Tre”, Padova e LUMSA. 

La mattinata conclusiva del 22 maggio si è aperta con il keynote della prof.ssa Daniela Dato (Università di Foggia) sulle Future Skills e la Future Literacy nella formazione dei docenti. Successivamente, il panel “Il futuro si insegna? Formare (futuri) docenti per competenze ancora invisibili” ha riunito studiosi, formatori e rappresentanti del mondo della sostenibilità per riflettere sul ruolo dell’educazione nell’epoca dell’incertezza.

Attraverso il confronto tra prospettive pedagogiche, esperienze formative innovative e testimonianze dirette, è emersa la necessità di formare docenti e cittadini capaci non solo di adattarsi al cambiamento, ma di immaginare, orientare e trasformare il futuro. Al centro del dibattito temi quali futures literacy, competenze profonde, giustizia intergenerazionale, sostenibilità e formazione di una nuova generazione di “agenti di trasformazione” in grado di affrontare le grandi sfide del nostro tempo. 

La tavola rotonda è stata moderata da Maria Chiara Pettenati (Dirigente di ricerca INDIRE), e ha visto un vivace dibattito con un panel multidisciplinare, al quale hanno partecipato: 

  • Enza Manila Raimondo (Università Kore di Enna) – Ricercatrice di didattica e pedagogia speciale. 
  • Giuseppe Annacontini e Daniela Dato (Università di Foggia) – Approfondimenti sui modelli pedagogici d’avanguardia per intercettare i bisogni futuri. 
  • Alessandra La Marca (Università degli Studi di Palermo) – Professoressa ordinaria di didattica e pedagogia speciale. 
  • Simone Dei Pieri (Università di Catania) – PhD student del Dipartimento di Economia e Impresa. 
  • Cristina Fioravanti (ASviS) – Responsabile dell’area Scuole e delle iniziative di alta formazione per l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. 

Il Coordinamento Nazionale ITE 2026 ha confermato come la sinergia tra il mondo universitario, gli Uffici Scolastici Regionali e la community eTwinning sia un modello strutturato ed efficace per preparare al meglio i docenti del futuro, consolidando un network di cooperazione internazionale stabile, innovativo e inclusivo. 


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>> Maggiori info su eTwinning Initial Teachers Education (ITE)